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Le origini dei Chowder americani sono francesi: il nome chowder deriva da chaudière, il calderone dove i pescatori cuocevano il pescato del giorno. Dalla Francia questa zuppa è giunta in Gran Bretagna, e da lì è approdata sulle coste del Canada, prima di giungere negli Stati Uniti.

La prima menzione del Chowder in America di cui si ha notizia risale al 1732, mentre è solo un secolo più tardi che il più famoso di questi piatti, il New England Clam Chowder, ha cominciato a diffondersi nel Paese. Non solo con le vongole, però: negli States esistono anche dei deliziosi Lobster Chowder, a base di astice (negli USA il medesimo termine designa astice e aragosta, ma l’astice è consumato più di frequente), i Corn Chowder, tipici degli Stati del Sud Est, e i Farmhouse Chowder del Midwest. Tutti sono accomunati da una base piuttosto densa, che si accompagna agli ingredienti tipici del territorio in cui la ricetta è radicata.

La ricetta che segue mi è stata ispirata da un Chowder agli asparagi pubblicato da Alessandra. Mentre leggevo la ricetta mi dicevo che le vongole dovevano starci divinamente, così ho voluto provare; e siccome detesto gli sprechi, ho sfruttato anche la parte legnosa dei gambi.

A me il risultato è piaciuto, e spero che piaccia anche a voi.

Ingredienti
Per 2-3 persone

1 mazzo di asparagi bianchi di Bassano
1 cipolla dorata
500 g di vongole veraci
200 ml circa di latte intero
20 g di burro
20 g di farina
1 spicchio d’aglio rosso di Nubia
Olio extravergine di oliva
Sale

La sera prima mettere le vongole a spurgare in acqua fredda salata, per eliminare la sabbia.

Lavare accuratamente gli asparagi e scolarli.

Staccare la parte legnosa del gambo e metterla in una pentola insieme a 600 ml di acqua, 1/2 cucchiaino di sale grosso e la cipolla pelata e tagliata in quarti. Porre la pentola sul fuoco e far cuocere per 30 minuti dal bollore, in modo da estrarre tutto il sapore possibile.

Se i fusti rimanenti dovessero risultare troppo duri, togliere le parti più esterne con un pelapatate e metterle nella pentola insieme ai gambi legnosi. Tagliare a tocchetti i gambi di asparagi e separare le punte.

In una padella versare un filo d’olio, mettervi lo spicchio d’aglio e 50 ml di acqua, alzare la fiamma, versarvi le vongole, coprire con un coperchio e smuovere il tegame per farle aprire. Attenzione a non cuocerle troppo: non appena si saranno aperte tutte (il vapore creato dall’acqua accelererà l’operazione) spegnere il fuoco ed eliminare l’aglio.

Eliminare cipolla e gambi legnosi con una schiumarola, schiacciando bene con un cucchiaio per estrarne tutto il succo, poi gettare nell’acqua bollente i gambi “buoni” a tocchetti e farli lessare per 5 minuti. Buttare nella pentola anche le punte degli asparagi e dopo altri 6 minuti spegnere il fuoco.

Filtrare il brodo di cottura e metterlo in una brocca per misurare i liquidi.

Filtrare anche il liquido delle vongole e unirlo al brodo di asparagi: dovreste ottenere circa 300 ml di liquido. Aggiungere latte intero quanto basta a raggiungere 600 ml totali (volendo, si può sostituire il latte con la panna).

In una casseruola sciogliere il burro, poi unire la farina e farla tostare per 5 minuti, ottenendo un roux biondo. Stemperarlo con il liquido mescolando con una frusta, quindi fare addensare la vellutata e cuocerla per 10 minuti da quando inizia a bollire, abbassando la fiamma.

Spegnere il fuoco e aggiungere i gambi e le punte degli asparagi, badando di tenerne da parte qualcuna per decorare i piatti. Frullare il tutto con il frullatore a immersione, fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Per un risultato ancora più vellutato, filtrarla attraverso le maglie di un colino.

Sgusciare le vongole tranne qualcuna che sarà utilizzata per la decorazione e aggiungerle alla vellutata. Mescolare e assaggiare, regolando di sale se necessario.

Versare la vellutata nelle fondine e decorare ogni piatto con le punte di asparagi e le vongole nel guscio rimaste, quindi servire.

Testi e Fotografie a cura di Maria Pia Bruscia – La Apple Pie di Mary Pie

2 Comments

  • Marina

    11 aprile 2017 at 13:52

    Devo assolutamente tornare negli USA per allungare fino al Maine, il paese della Signora Fletcher e del Chowder, almeno nel mio immaginario, la cosa che non sono riuscita a fare nell’ultimo viaggio. Non so però se si trovano di così eleganti e così perfettamente setosi come questo che hai fatto tu 😊 grazie !

  • Mapi

    14 aprile 2017 at 9:18

    Grazie Marina! 🙂
    Ci devo tornare pure io negli States, perché ad essere sincera non ho mai gustato colà la New England Clam Chowder, e ho una voglia matta di provare l’originale!
    Un abbraccio e Buona Pasqua.

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