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Di sicuro dovremmo ringraziare la scoperta delle Americhe, altrimenti le “papas“, (così chiamavano gli Incas le patate, nella loro  lingua quechua) chissà quando sarebbero arrivate in Europa!

Nello stesso tempo, è anche vero che  per Francisco Pizarro, il conquistatore dell’impero Inca,  qeste erano soltanto mangiare per gli animali, al pari di  tutto quello che cresceva sotto terra in quei tempi’ e i pregiudizi, si sa, son duri a morire… Ci sono voluti più di 150 anni per cambiare idea e adesso abbiamo grazie al cielo la tortilla de patatas.

Come succede di solito con la paternità di ricette così popolari e tradizionali, ci sono diverse versioni anche per la tortilla, nome che deriva chiaramente dalle “tortillas” sudamericane, anche se queste di base sono di mais. Fra le tante leggende in circolazione,  la più popolare, risale al 1835 ai tempi dell’assedio di Bilbao da parte dall’esercito carlistaç fu  il generale  Tomás de Zumalacárregui a dar da mangiare al suo esercito questa specie di frittata a base di patate e uova, ritenendola nutriente da un lato e un ottimo riempi-stomaco dall’altro,  vista la scarsità del cibo e la fame delle sue truppe.

Un’altra storia, che si trova scritta nel libro del cianciato della CSIC Javier López Linaje “La patata en España. Historia y Agroecología del Tubérculo Andino”, vede la nascita di questa pietanza ancora più indietro nel tempo, a finale del secolo XVIII dalle mani di un tale Joseph de Tena Godoy e il suo amico il marchese di Robledo nella zona di Estremadura. I due cercavano di ottenere una pietanza nutriente e a baso costo.. e possiamo dire che  ci sono riusciti!

E anche se ci sono molti modi di prepararla, gli ingredienti sono sempre quelli, (uova, patate, cipolla, olio e sale), niente di più. C’è chi taglia le patate a dadini, chi le fa  a scaglie, e chi a pezzi irregolari, chi le fa frigge direttamente e chi le fa prima sbollentare.. tutti, insomma, hanno i loro trucchi, le loro versioni, le loro manie …e chi sono io per restare indietro? Eccovi quindi la mia versione, direttamente da casa Esteve!

Ingredienti 

2 k di patate
11/13 uova (sempre dispari)
1 cipolla dorata, tritata fine a coltello
olio extra vergine
sale

Pelate le patate, lavatele, asciugatele e  tagliatele a pezzi irregolari. Mescolatele alla cipolla tagliata a pezzettini piccoli, poi versate il tutto in una padella molto capiente con dell caldo, ma non bollente. Salate e friggete il modo uniforme, girando le patate di tanto in tanto perché non brucino, badando a non spappolarle. I più esperti le fanno saltare, ma oltre a un buon polso occorre anche molta forza, per cui se non siete più che abili limitatevi a rivoltarle con attenzione.

Nel frattempo, in un recipiente, altrettanto capiente, sbattete le uova e salatele senza esagerare (il sale è già nelle patate!)

Quando le patate e la cipolla sono cotte e dorate, versatele dentro il recipiente con le uova sbattute, facendo attenzione a non versare anche l’olio che, invece, va lasciato in padella.

Amalgamate il tutto e regolate di sale.

Versare di nuovo il composto nella padella, a fuoco basso,  badando a non bruciarlo e fate rapprendere.

Quando la tortilla si è ben rappresa… ecco la parte più temuta… GIRARLA!

Ma niente panico!

Basta che vi procuriate un piatto più largo della padella, in modo da poterla coprire tutta. Mettete una mano sul piatto, capovolgete la padella con l’altra mano et voilà! La vostra tortilla è stata girata!

Adesso non vi resta che farla scivolare delicatamente in padella e completare la cottura.

Testi e fotografie a cura di Mai Esteve – Il Colore della Curcuma

4 Comments

  • Silvia

    2 maggio 2017 at 18:52

    Io sono da patate tagliate a fettine, certe più sottili, certe più spesse ed è quasi sempre “potabile”.
    Ho provato a farla a pezzetti irregolari, come la tua e quella della zia Mari, ma niente da fare, non mi viene buona come alla zia…

  • Marina

    2 maggio 2017 at 19:45

    Certo che per girare la padella con 2 chili di patate devi avere come minimo il polso da Rambo !! Per saltarle poi…
    Ma dimmi un po’, tu sai perché il,numero delle uova deve essere dispari ?

  • Anna Maria Bustelli

    2 maggio 2017 at 20:43

    Evocatrice di anni felici in Spagna. Che bbbuona!
    Brava Mai.

  • Cecilia

    3 maggio 2017 at 0:23

    La tortilla di patate è solo quella della Mai, ma per girar la frittata il mio metodo è migliore!

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