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Salpicón de Mariscos è il nome di derivazione spagnola che viene dato all’insalata di mare in Costa Rica. Intorno a questo e una moltitudine di altri piatti, esiste un’antica tradizione legata al bere.
Ve la racconto.

Si dice che il Costa Rica sia uno dei paesi più felici del mondo.
Non so esattamente cosa si prenda in considerazione per fare queste classifiche mondiali, ma sicuramente parte di questa contentezza, secondo me, deriva dall’alcool.
I Costaricani bevono. A qualsiasi ora, per qualsiasi ragione. C’è sempre una scusa per bere.

La bevanda nazionale si chiama Guaro, è distillato di zucchero di canna con circa un 40% di alcool. È tanto popolare che non solo ha meritato il titolo di bevanda nazionale, ma anche canzoni popolari che con voce e chitarra si trasmettono di generazione in generazione.
Il Guaro in Costa Rica è un’istituzione. Come le Cantinas, dove lo si beve e le Bocas con cui lo si accompagna.

Le Cantinas sono solitamente posizionate strategicamente agli angoli delle strade, sono spesso antri scuri, illuminati da luce fioca e decorati al gusto e fantasia, alquanto kitsch, di ogni proprietario. Quest’ultimo, nelle più tradizionali, è sempre presente e, frequentemente, è un personaggio degno di un romanzo di Garcia Marquez o dei racconti di Eva Luna di Isabel Allende.

Cantina, Guaro e Bocas sono il trio perfetto.
Anche se il Guaro può essere sostituito da una birra, preferibilmente di produzione nazionale.

Il concetto di Bocas è molto simile a quello spagnolo delle Tapas. Consistono in una gran varietà di piatti tradizionali serviti in piccole quantità, per accompagnare la bevanda alcolica prescelta. In realtà, la loro più grande funzione, è invogliare a bere di più, fino a rotolare fuori dal locale.
Infatti, tradizionalmente, la Boca era cortesia della casa e inclusa nel prezzo del drink. Purtroppo però questa è una parte del folclore costaricano che si sta perdendo. Non solo oggi vengono sempre più spesso vendute a parte, ma sono sempre meno tradizionali e più contaminate da sapori estranei e innovativi.

Fino a una decina di anni fa, uscire con gli amici in Costa Rica, dopo l’università o dopo il lavoro, consisteva in andarsi a prendere un paio di birre (o guaro per i più audaci) con bocas tipiche che si potevano scegliere da un gran ventaglio di sapori folclori e molto costaricani. Dal Ceviche, ai chicharrones (pezzi di carne di maiale fritti nel loro grasso), alla purea di fagioli neri con tortilla, zuppe tradizionali, yucca fritta e, ovviamente, il salpicòn de mariscos, uno dei miei preferiti all’epoca.

Salpicón de Mariscos Costaricano

Per 4 porzioni come antipasto
o 8 porzioni come Bocas

1 kg di frutti di mare misti (in genere molluschi come polipo, seppie, calamari)
1 litro e mezzo d’acqua
1 cucchiaio d’olio
1 foglia di alloro
2 cipolle a pezzi
2 pomodori a pezzi
1 peperone rosso a pezzi
60 ml di aceto bianco
coriandolo o prezzemolo fresco, finemente tritato
sale
pepe

Portare l’acqua a bollore insieme a una delle cipolle tagliata a pezzi, la foglia d’alloro, un po’ di sale e un filo d’olio. Aggiungere i frutti di mare tagliati a pezzi piccoli, cuocerli brevemente, scolarli e lasciarli raffreddare.
In un’insalatiera, mescolare i pomodori, il peperone, la seconda cipolla tagliata a pezzetti piccoli, l’aceto, il sale e il pepe. Aggiungere i frutti di mare, mescolare bene e lasciar marinare, preferibilmente tra le 12 e le 24 ore in frigorifero.
Servire freddo.

Testi a cura di Eleonora Colagrosso
Fotografie a cura di Valentina De Felice

1 Comments

  • Elena

    23 giugno 2017 at 23:32

    sempre molto interessante questa rubrica “la voce degli altri”, e questa ricetta è da appuntare. Grazie!

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