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Il primo ad arrivarci fu Ippocrate, nel V secolo a.C.: l’amaro stimola l’appetito. Ma un infuso di erbe amare e’ difficilissimo da mandar giù: il rischio, neanche troppo remoto, é che lo stomaco vi si chiuda, e pure a doppia mandata. Ma se invece, al posto dell’acqua, si usasse il vino… si avrebbe il padre di tutti gli aperitivi, quel vino Hippocraticum a base di ruta, assenzio e fiori di dittamo che é considerato il capostipite di queste bevande curative. Per scoprire qualche aspetto gaudente bisogna aspettare i Romani: si continua a bere alla salute, ma le ricette di vini aromatici son più di 200, a suggerire o un’epidemia di inappetenza oppure, più semplicemente, il mettere radici di un rito tutto italico, che esploderà senza più remore nella Torino del XVIII secolo. E’ il Vermut il primo aperitivo della storia, prodotto per la prima volta dai fratelli Cinzano, nel loro stabilimento e rielaborato poi nelle forme del Vermuth Carpano dall’omonimo vinaio torinese che ebbe la geniale idea di mischiare del vino moscato con la china. Vittorio Emanuele II, che ne ricevette in dono una cassa, ne lodò il “punt e mes” di amaro in più che questo nuovo vino aveva rispetto a tutti gli altri, spianandogli la strada verso il successo tanto che il Vermut Carpano, per gli amici Punt e Mes divene l’Aperitivo di Corte.

Ma se Torino sbevazza, Milano non resta certo indietro, anzi: è il 1815 quando ai brindisi regali si contrappongono quelli più mondani e stilosi della futura Milano da bere. Da un’infusione di 33 erbe, radici e scorze di frutta provenienti da tutto il mondo nasce infatti l’Amaro Ramazzotti. Il lancio avviene sempre con un occhio di riguardo alle sue proprietà benefiche ma il “dica 33” ha un contesto ben più gaudente dello studio di un dottore.

In questa esilarante partita di ping pong, Torino risponde con l’invenzione del Martini, della ditta Martini&Rossi e, subito dopo a Milano il signor Gaspare Campari lancia sul bancone del suo bar un nuovo aperitivo, con un nuovo nome, il Bitter. Identici i riferimenti alla Germania e al gusto amaro, diverso il sapore, senza limiti il successo fra i Milanesi per i quali fu da subito Bitter Campari.

Gli ingredienti ormai c’erano tutti per spianare la strada dei cocktail, in cui di nuovo la fantasia del barman italiani dettò legge, elaborando una serie di classici intramontabili reinterpretati di seguito dalla nostra community.

Cocktail Hugo per un aperitivo trentino
con tartine di pane nero con frutti di bosco

a cura di Paola Sartori

Negroni
a cura di Giulia Robert

Mi-To, il Milano – Torino
a cura di Ilaria Talimani

Il Cocktail Americano solido e liquido
a cura di Milena Zuppiroli

Lo Spritz e il Chiarè
a cura di Cinzia Martellini Cortella

Canaletto, l’aperitivo al Lampone
a cura di Alessandra Uriselli

Il Pirlo bresciano
a cura di Gianni Senaldi

Campari Orange (ex Cocktail Garibaldi)
a cura di Lucia Melchiorre

Trota al Campari dello chef Zanetello
e storia di un aperitivo italiano

a cura di Acqua e Menta

Cocktail Rossini e
bocconcini di tonno in olio cottura e verdurine

a cura di Alessandra Molla

Il Bellini 
a cura di Katia Zanghì

Immagine di copertina a cura di Giulia Robert
Testi a cura di Alessandra Gennaro

12 Comments

  • Trota marinata al Campari. Storia di un aperitivo italiano – Acqua e Menta

    4 luglio 2017 at 9:03

    […] il Calendario del Cibo Italiano celebra la giornata nazionale degli Aperitivi e noi festeggiamo il Campari, aperitivo per eccellenza in Lombardia, grazie a una ricetta dello […]

  • Calendario del cibo italiano: Aperitivo con un americano e la variante solida – Scelgo un libro per bambini con la pancia piena!

    4 luglio 2017 at 9:14

    […] occasione della Giornata nazionale dell’aperitivo, promossa dal Calendario del cibo italiano, non mi resta che lasciarvi la ricetta per realizzare […]

  • Dani

    4 luglio 2017 at 9:26

    Solo voi riuscite a fare una panoramica così completa e al contempo così leggera e divertente di un tema vastissimo come quello degli aperitivi. Chapeau! Articolo stupendo 🙂

    1. Redazione

      4 luglio 2017 at 9:27

      Grazie a te per esserci sempre 🙂

  • Manu

    4 luglio 2017 at 10:06

    Un articolo meraviglioso arricchito da aperitivi golosi che stuzzicano e che invogliano ad essere gustati in queste calde sere d’estate
    Bravissime

  • Sarapixel

    4 luglio 2017 at 10:22

    Excursus meraviglioso ragazze… E che voglia di assaggiarli tutti!! Bravissime 😉

    1. Redazione

      4 luglio 2017 at 10:22

      <3

  • Ilaria

    4 luglio 2017 at 11:38

    Che carrellata di cocktail bellissimi e buonissimi. Due superlativi assoluti per descrivere il lavoro di questo gruppo. Grazie a tutte, partecipare è stato davvero entusiasmante, come sempre sono i gruppi di lavoro.

  • Paola Sartori

    4 luglio 2017 at 12:07

    Orgogliosa di aver contribuito a questa bellissima giornata, ora piano piano mi sorseggerò i post con tutta calma, come si sorseggiano i nostri cocktail tutti da gustare 😉

  • Alessandra

    4 luglio 2017 at 13:15

    contentissima di aver partecipato a questa giornata! bellissimo gruppo grazie a tutte e stasera con calma mi guardo tutti i cocktail

  • Giulia

    4 luglio 2017 at 19:27

    Arrivo solo ora, manco a dirlo all’ora dell’aperitivo, ed è un colpo al cuore questa carrellata di meraviglie senza poterle avere tutte, qui ed ora.

    Dovrò accontentarmi della vista.. per il momento 😉

  • milena

    4 luglio 2017 at 20:44

    Grazie mille per avermi dato la possibilità di contribuire a questa giornata. Un grazie anche al fantastico gruppo del Calendario del cibo italiano. Questi meravigliosi drink meritano tutti di essere provati, uno più buono e bello dell’altro. E tanti non li conoscevo!

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