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Donna Saridda D’Urso, moglie di Janu Pandolfini, nipote dell’attore Angelo Musco, mentre in una domenica degli anni ’20 dalla cucina di casa sua di via Etnea di Catania andava verso la sala pranzo portando la zuppiera piena di pasta condita con la salsa di pomodoro freschissimo, melanzane fritte e una nevicata abbondante di ricotta salata lasciando dietro di se un’inebriante scia di profumo di basilico appena raccolto, molto probabilmente poteva immaginare che il suo ospite d’onore, lo scrittore, poeta e regista di teatro Nino Martoglio, dopo la prima forchettata, da bravo siciliano galante e buongustaio si sarebbe complimentato con lei: ma sentirsi dire “Signora Saridda, chista è ‘na vera Norma!” le avrà sicuramente riempito il cuore d’orgoglio e, come si addice a una vera signora, fatto arrossire le guance.

Perchè a Catania, la città natale di Vincenzo Bellini, paragonare una cosa alla Norma significa posizionarla sulla cima più alta dell’Olimpo, considerarla un’eccellenza, degna della più sentita ammirazione. Si può dire che da quel giorno in poi per la pasta con le melanzane, corta o lunga, con la ricotta salata o secca, con le melanzane a fette o a dadi, ma sempre fritte, il mondo non è mai più stato lo stesso… parole di Casta Diva.

Pasta alla Norma

Ingredienti
Per 6 persone

500 g di pasta corta
1 kg di pomodori maturi a grappolo
1 cipolla
4 melanzane
100 g di ricotta salata
Basilico fresco
Olio extravergine d’oliva
Sale

Lavate le melanzane, eliminate il picciolo e tagliatele a fettine piuttosto sottili. Disponetele in uno scolapasta salandole fra uno strato e l’altro, copritele con un piatto e mettete un peso sopra. Lasciatele spurgare per un’ora. Sciacquatele dal sale e strizzatele bene con le mani. Asciugatele con la carta da cucina.
Lavate i pomodori, tuffateli per una decina di secondi nell’acqua bollente, scolateli e spellateli incidendoli in cima con un coltello. Tagliateli a metà e successivamente a quarti, eliminate i semi e tagliate la polpa. Sbucciate la cipolla e affettatela sottilmente. Scaldate qualche cucchiaiata di olio in una pentola pesante, soffriggete la cipolla, aggiungetevi il pomodoro, salate, abbassate la fiamma, coprite e cuocete finché la salsa non sarà densa e vellutata.
Intanto scaldate abbondante olio (extravergine d’oliva o altro olio che normalmente usate per friggere) e friggetevi le fette di melanzane. Quando diventano dorate scolatele con una schiumarola e fatele asciugare su carta da cucina.
Mescolate una parte delle melanzane alla salsa di pomodoro.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e conditela con la salsa. Servite la pasta con le fette di melanzane fritte disposte sulla pasta, completate con un’abbondante grattugiata di ricotta salata e foglie di basilico fresco.

Testi a cura di Marina Bogdanovic
Fotografie a cura di Ottavia Bielli

2 Comments

  • Mapi

    27 luglio 2017 at 9:16

    Io che ho sempre detestato la pasta al sugo di pomodoro, da sempre adoro la pasta alla Norma.
    Non sapevo esattamente il perché, e solo grazie all’MTChallenge ho scoperto che in realtà quello che mi dà fastidio è il sugo preparato a partire dai pomodori in scatola.
    Da allora ho imparato ad amare questo sugo, e ho adorato ancora di più la pasta alla Norma, che è forse l’esempio più fulgido della migliore cucina siciliana: quella che parte da ingredienti semplici ma di primissima qualità, e che giunge a piatti sublimi.

    A questa meravigliosa giornata partecipo anche io, con la mia versione gourmet.
    http://www.applepiedimarypie.com/2017/07/pasta-alla-norma-in-versione-gourmet.html
    Un abbraccio!

    1. Ottavia

      27 luglio 2017 at 15:22

      Mapi esattamente quello che ho pensato io quando ho fatto la spesa: ingredienti semplici ma di gran rispetto e soprattutto di ottima qualità.
      Con un po’ di imbarazzo ammetto che non l’avevo mai mangiata e che dire…me ne sono innamorata!

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