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Il Gnocco Fritto è emblema del grande street food delle terre emiliane e romagnole e il suo segreto sta tutto nella sua bontà che lo rende davvero irresistibile. “Il gnocco fritto” è una piccola porzione di pasta da pane, appiattita e poi fritta fino a gonfiarsi nello strutto. Tanti i nomi con cui è conosciuto si parte da Reggio e Modena, dove il nome è proprio gnocco fritto, per poi passare a Bologna con le crescentine, a Ferrara con il pinzino, a Parma con la torta fritta e a Piacenza, anzi in particolare a Fiorenzuola d’Arda con i chisolini ( chisulèn).

del gnocco fritto
I CHISOLINI DELLA VAL D’ARDA
di Elena Broglia

Ricetta De.Co. dello chef Cesena
per 4 persone

500 g farina
2 cucchiai di strutto
25 g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di sale fino

Sciogliete il lievito in 100 g di acqua tiepida (37°C) e lo zucchero, unite alla farina. Impastate aggiungendo ancora circa 100 g di acqua (in modo da aggiungere circa 200-250ml di liquidi), i grassi e un cucchiaio di sale. L’impasto deve essere morbido ma non appiccicoso. Lasciate lievitare in luogo asciutto per almeno 1 ora.
Sgonfiate e tirate la sfoglia con la classica macchinetta della pasta (il foro per lo spessore più alto). La forma dei chisolini è, approssimativamente, quella di un rettangolo di circa cm 10 di lunghezza e di 5 di larghezza.

 

Il procedimento della ricetta prosegue qui
nel precedente articolo 

 

 

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