Blog post

La cucina dell’antica Roma si basava su ingredienti semplici come cereali e legumi, quali il farro e, successivamente, il frumento tenero e ceci, lenticchie, piselli, fave, “fagioli dall’occhio” e cicerchie, che venivano ridotte in farina o consumate cotte in zuppa. Nell’Antica Roma la cucina nei banchetti doveva essere stupore erano molti i piatti a sorpresa dei Romani che spesso nascondevano dei modi per riutilizzare gli avanzi e molte delle ricette della cucina raffinata ci sono state trasmesse da Apicio.
Molte le curiosità da scoprire su come mangiavano nella cucina dell’Antica Roma per poi gustare un menù con le ricette di Apicio, interpretate ed adattate ai nostri ingredienti


MAIALE COTTO NEL VINO
di Fabiola Palazzolo

600 g circa di filetto di maiale
Olio extravergine di oliva
4 acciughe sotto sale
pepe nero in grani
rametto di origano
2 figlie di alloro
1 bicchiere di vino vecchio bianco
½ bicchiere di passito
2 cucchiai di amido

per il brodo vegetale

1 lt e mezzo di acqua
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla dorata

Preparate il brodo unendo all’acqua tutte le verdure, portate a bollore e fate cuocere per circa 45 minuti a fiamma dolce, a fine cottura filtrate e mantenete caldo.
In una casseruola larga fate rosolare nell’olio 2 delle 4 acciughe e il filetto girando di tanto in tanto per una decina di minuti. Nel frattempo in un mortaio tritate il pepe e l’origano. Trasferite in una pentola il filetto unite il trito di pepe e origano, le foglie di alloro, le acciughe, il vino e il passito fatte cuocere per 10 minuti a fiamma vivace, appena l’alcool è evaporato abbassate la fiamma unite il brodo vegetale e cuocere per 45 minuti con il coperchio. A fine cottura filtrate il liquido rimasto, unite l’amido e fate addensare, a fiamma dolce finché non si sia formata una salsetta densa. Tagliate il filetto a fette, irrorate con la salsetta e servite.

 

Previous Post Next Post