L’aglio è una delle coltivazioni più antiche e la media di consumo di aglio nel mondo è di circa 302 spicchi per persona all’anno. Il sapore pungente dell’aglio è dovuto ad una reazione chimica che s’innesta quando le sue cellule vengono rotte. È per questo motivo che generalmente l’aglio viene schiacciato prima dell’uso e il suo sapore è più intenso quando si trita. L’aglio si può mangiare anche crudo, al forno, alla griglia, arrostito o in purea,

PICI ALL’AGLIONE
di Rossella Campa
per 4 persone
400 g di pici freschi
3 spicchi di aglione
500 g di passata di pomodoro
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
1 pizzico di sale
7 foglie di basilico fresco
pecorino fresco
In una padella ampia versate l’olio e scaldatelo, aggiungete gli spicchi di aglione grattugiati e fateli cuocere a fiamma bassa. Importante non devono scurirsi altrimenti diventano amari.
Dopo due o tre minuti alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco, a questo punto aggiungete la passata di pomodoro e regolate di sale.
Cuocete con il coperchio per 15 minuti, al termine aggiungete il basilico sminuzzato con le mani.
Nel frattempo portate una pentola d’acqua salata a ebollizione e cuocete i pici.
A cottura quasi ultimata scolate la pasta e versarla nel sugo, tenete da parte una tazza di acqua di cottura.
Mantecate aggiungendo un po’ d’acqua.
Impiattate i pici con abbondante sugo e una bella grattata di pecorino fresco se piace.




