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Arancine o arancini un classico street food che si arricchisce della fantasia di chi le prepara: arancine con pomodoro, ragù o mozzarella. L’esterno croccante e asciutto, l’interno riccosaporito e morbido per uno dei piatti iconici della gastronomia siciliana, che mai finisce di stupire e di far innamorare!

delle arancine
ARANCINE ALLA PARMIGIANA
di Fabiola Palazzolo

per il riso

500 g di riso originario
1 l circa di brodo vegetale (con carota, cipolla, sedano)
1 bustina di zafferano Ariosto
30 g di burro
30 g di parmigiano grattugiato
1 cipolla piccola
Olio d’oliva
Sale

per il ripieno

2 melanzane
50 ml di passata di pomodoro
1 manciata di parmigiano
foglie di basilico
olio di mais per friggere
Sale

per la lega

800 ml di acqua
450 g di farina
sale

per la panatura e frittura

pangrattato
Olio di mais per friggere

Come prima cosa preparate il riso, anche la sera prima, preparate il brodo vegetale, appena è pronto, rimuovere la carota, il sedano e la cipolla di cottura e sciogliere lo zafferano nel brodo, aggiustate di sale. In un tegame capiente, mettete l’olio d’oliva, fate appassire la cipolla, precedentemente grattugiata.
Versate il riso e fare tostare un pochino. Unite brodo, non tutto in modo da poterne aggiungere all’occorrenza se servirà. Fermate la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto. Immergete il tegame nel lavello riempito d’acqua fredda e mantecare con il burro e il parmigiano grattugiato.
Trasferite il riso in una teglia a fatelo raffreddare del tutto.

Preparate il ripieno, tagliate le melanzane a cubetti, lavatele e salatele, lasciate scolare per almeno mezz’ora, passato il tempo friggetele in olio bollente, trasferitele in una ciotola ed una volta fredde aggiungete la passata di pomodoro, il sale, il parmigiano e le foglie di basilico sminuzzate, mescolate per bene.
Adesso cominciate a formare le arancine, prendete il riso, formate una palla, delle grandezza che preferite, fate un buco al centro e conditele con il ripieno, chiudete l’arancina cercando di compattarla con le mani per evitare che il condimento fuoriesca, arrotolatele e mettetele in una teglia antiaderente, finite tutte, preparate la lega unendo in una ciotola acqua, farina e sale, mescolate per bene con una frusta per eliminare i grumi.

In un’altra ciotola mettete il pangrattato. Adesso è rimasto l’ultimo passaggio, quello della panatura, per ottenere una buona panatura bisogna essere in due una persona che si occupa del passaggio nella lega e l’altra per quello nel pangrattato, per evitare di sporcare le due ciotole, quindi passate le arancine prima nella lega, scolandole un po’ e poi nel pangrattato, in questo ultimo passaggio, man mano che si passano nel pangrattato compattatele con le mani. Per finire friggetele in olio bollente e servite ben calde.

 

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