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La caponata con le sue innumerevoli varianti è una delizia per il palato, apprezzata anche al di fuori dei confini della Sicilia. Molto importante per la perfetta riuscita del piatto è la scelta della varietà di melanzane: per la caponata si usa quella oblunga e soda, detta anche violetta di Palermo, dalla consistenza meno spugnosa di quella tonda e dalla polpa densa e compatta, che non assorbe troppo olio in frittura.
Che sia a base di sole verdure o di pesce, che si tratti di caponata agrigentina, palermitana, catanese o napoletana … in ogni caso lasciamoci conquistare da questo dono per il palato che la tradizione puntualmente ogni estate ci fa.

della caponata
CAPONATA CATANESE
di Elena Broglia

Per 4 persone

800 g di melanzane lunghe
400 g di pomodori o passata di pomodoro
1 gambo di sedano
1 cipolla rossa di Tropea
100 g olive verdi denocciolate
una manciata di capperi dissalati
50 g di pinoli
2 cucchiai di zucchero di canna
½ bicchiere di aceto di vino bianco
Basilico
Olio extravergine di oliva
Sale

Lavate, mondate e affettate le melanzane, tagliatele a pezzetti e mettetele in uno scolapasta. Cospargetele di sale grosso e lasciatele spurgare per 30 minuti, poi sciacquatele, strizzatele e asciugatelo con carta assorbente.
Lavate il sedano, tagliatelo a pezzetti e sbollentatelo in acqua e aceto per 5 minuti, poi scolatelo. Friggete in abbondante olio extravergine di oliva i cubetti di melanzana fino a doratura, scolateli su un doppio foglio di carta da cucina.
Fate rosolare in poco olio la cipolla affettata, aggiungete il sedano, le olive, i capperi, i pinoli e fate cuocere per 5 minuti. Aggiungete i pomodori tagliati a pezzetti o la passata e continuate la cottura per dieci minuti. Unite le melanzane fritte, l’aceto e lo zucchero, e continuate a cuocere per due minuti.
Aggiustate di sale, decorate con il basilico. Servite tiepida o fredda.

 

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