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Nel Peposo dell’Impruneta non vi è nessuna traccia di superfluo, nessun tentativo di abbellire, nessun accenno a una seppur minima perdita di tempo. È un piatto che doveva nutrire chi lavorava tanto nelle fornaci producendo terracotte. La carne si presentava morbidissima e avvolta in un intingolo forte ma gustoso e, insieme a una fetta di pane posta sul fondo del piatto, diventava un pasto rigenerante.
Non solo il tradizionale peposo (per uomini duri) o dei ravioli, ma anche una versione alla birra

il peposo
PEPOSO (per uomini duri)
di Francesca Geloso

per 3/4 persone

750 g di muscolo di manzo
3 spicchi d’aglio
1/2 porro
10 g circa di pepe in grani
750 ml di Chianti Classico
salvia
rosmarino
sale

Tagliate la carne in pezzi di media dimensione e fatela rosolare nel grasso di manzo a fuoco moderato su tutti i lati in una pentola di coccio. Unite l’aglio schiacciato, il porro a listarelle, il pepe in grani, un rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia ed coprite tutto con il vino.
Successivamente fate cuocere lentamente, a fuoco abbastanza basso il tutto per 2 ore e mezzo minimo, salate ed aggiungete una manciata di pepe macinato fresco. Accompagnate il tutto con fette di pane toscano sciapo e tostato.

 

Foto di Patrizia Malomo

 

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