Filippo Tommaso Marinetti è il padre spirituale del futurismo e autore nel maggio del 1930 del Manifesto della Cucina Futurista.
Dopo aver a reinterpretato un autentico piatto storico, ispirato all’unica ricetta di pasta proposta nel Formulario futurista per ristoranti e quisibeve, denominata la “zuppa zoologica“, ecco una delle più o meno improbabili ricette citate da Filippo Tommaso Marinetti nel suo libro “Cucina futurista”, per un pranzo di nozze.
“Saranno serviti allora dei funghi trifolati, pomposamente elogiati dal solito cacciatore maniaco: — «Li ho raccolti io stesso tutti, tra una pernice e una lepre, nei boschi pistoiesi inzuppati di pioggia. Sono funghi di ogni specie, eccettuata quella velenosa… A meno che la mia miopia mi abbia giuocato un brutto scherzo ….. “
Più semplicemente possiamo interpretare una cucina come innovazione dove piatti tradizionali incontrano altri gusti e forme per poter essere apprezzati in modo diverso e sicuramente più visivamente accattivanti, come nella pappa al pomodoro che entra in un tris di rolls o come il lampredotto incontra il mondo giapponese.

PIOPPINI TRIFOLATI
di Anna Laura Mattesini
per 4 persone
1 kg di funghi pioppini
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 spicchi di aglio
prezzemolo fresco
un peperoncino piccante
un cucchiaio raso di semi di canapa
sale
Pulite bene i pioppini e sciacquateli in acqua corrente, tagliando a pezzi i funghi più grandi.
Pulite gli spicchi di aglio e tagliateli a metà.
Scaldate l’olio e soffriggete l’aglio ed il peperoncino, poi schiacciateli e toglieteli.
Nello stesso olio tostate brevemente i semi di canapa, poi aggiungete i funghi pioppini, fate riprendere calore e versate il vino. Quando il vino sarà evaporato, chiudete con un coperchio e lasciare cuocere per 10/12 minuti.
Poco prima di fine cottura, togliete il coperchio e spolverate con il prezzemolo fresco spezzettato a mano.




