Già con lo zelten abbiamo potuto osservare come nel periodo natalizio i pani si arricchiscono di frutta secca e nelle precedenti giornate abbiamo idealmente percorso la nostra penisola scoprendo la ricchezza dei pani dolci tradizionali della cucina italiana. Li accomuna la frutta secca ma ognuno ha la propria identità come il Pangiallo, il Pandolce genovese, il Miacetto di Cattolica, il certosino bolognese, il bucellato siciliano o il panone di Natale

IL FRUSTINGO, DOLCE NATALIZIO MARCHIGIANO
di Tina Tarabelli
per 4 stampi di 15×8 cm
600 di noci con il guscio
125 g di fichi secchi
125 g di uvetta sultanina
125 g di mandorle pelate e tostate
25 g di cedro candito a cubetti
10 g di cacao
150 g di zucchero
90 g di miele
35 g di pane grattato
125 g di tritello (farina con parte di crusca)
35 g di farina di granturco
65 g di pane raffermo
60 ml di olio evo
60 ml di mistrà (sostituibile con il rum)
1 tazzina di caffè
mezzo litro di sapa (sostituibile con un vino passito a detta delle autrici)
buccia di arancia a filetti
pepe,noce moscata e cannella
poche mandorle e noci per la decorazione
Lavate i fichi secchi e togliete la punta dura. Spezzettateli grossolanamente e fateli bollire per 7/8 minuti in una casseruola, ben coperti di acqua tiepida.
Quando i fichi saranno morbidi, versateli in una ciotola molto capiente e aggiungete l’uvetta. Sgusciate le noci e tritatele non troppo finemente. Tagliate a metà le mandorle.
Aggiungete nella ciotola le noci, le mandorle, il cedro, la scorza d’arancia, lo zucchero ed il miele. Date una mescolata e poi aggiungete l’olio, il caffè, il mistrà , il cacao, il pane grattugiato, il tritello, la farina di mais ed il pane raffermo a piccoli pezzettini. Versate alla fine la sapa ed aggiungete le spezie senza essere troppo parsimoniosi perché, soprattutto il pepe, danno carattere al dolce.
Mescolate l’impasto con le mani e fate riposare per almeno una notte. Il giorno successivo mescolate ed assaggiate per aggiustare le spezie e la consistenza. Se troppo liquido addensate con farina e pane grattugiato, se troppo asciutto aggiungete la sapa.
Oliate quattro stampi con bordi alti almeno 4 cm. Se non sono antiaderenti rivestiteli di pane grattato.
Riempiteli con l’impasto per un’altezza di almeno 3 cm. Lisciate con le mani oliate la superficie e guarnite con qualche mandorla e noce. Cuocete in forno preriscaldato a180 °C per circa 30/40 minuti.
La cottura è la parte più delicata. Se infilate lo stecchino deve uscire asciutto e non appiccicoso, ma dovete stare attente che il frustingo non cuocia troppo e indurisca. Tenetelo sotto controllo le prime volte.
Il profumo che si diffonde per la casa vale da solo la preparazione di questo dolce.
Si conserva a lungo, tenuto coperto in luogo fresco.




