Uova, farina e poco altro a realizzare un semplice impasto, tagliuzzato e fritto, poi cosparso di essenza zuccherina, sono gli struffoli, la pignolata, i giggeri, le cicerchiate, i turdilli, le carteddate, i purcedduzzi, le rosacatarre, i golosi dolci fritti natalizi. Se in Campania ci sono gli struffoli, in Calabria possiamo gustare la cicerchiata e in puglia le cartellate

CICERCHIATA CALABRESE
di Anna Laura Mattesini
250 g di farina 00
2 uova
25 g di zucchero
20 g di burro
1 bicchierino di vino bianco (o vermouth, o moscato, o anice; a piacere).
Impastate e formate dei rotolini dello spessore di 1/2 cm. e tagliateli a tocchetti della grandezza di una cicerchia, appunto, o di un cece.
Friggeteli in olio bollente e fateli scolare su carta assorbente. Poi immergeteli nel miele millefiori sciolto in un pentolino.
Componete la cicerchiata a piramide in un piatto, guarnendola con confettini colorati. Potete aggiungere anche nocciole e mandorle tostate e passate a loro volta nel miele




