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Con quanti nomi conosciamo le chiacchiere:  si chiamano cenci ma anche “lattughe”, “crostoli”, “frappe”, sassole “sfrappole”,“cioffe”, “gale” e “maraviglie” e sono la stessa dolce delizia declinata in modo diverso in base al luogo in cui viene fatta. Per “Le Voci degli altri” le Schnüblätz o Fasnachtsküchlein, frittelle svizzere tipiche del Carnevale, devono il loro nome all’usanza di stenderle sottilmente modellandole sopra il ginocchio piegato e il loro diametro minimo è di 12cm

delle chiacchiere
SCHNÜBLÄTZ – FRITTELLE SVIZZERE
di Manuela Valentini

230 gr di farina
1/2 cucchiaino di sale
2 uova
2 cucchiai di panna
1 cucchiaio di zucchero semolato
olio per friggere
zucchero a velo

Disponete la farina a fontana su una spianatoia. Versate al centro le uova, lo zucchero, il sale, la panna e sbattete con una forchetta, poi iniziate ad incorporare la farina un po’ alla volta. Lavorate con le mani l’impasto fino a quando è morbido ed elastico. Avvolgete la pasta in pellicola trasparente, e lasciare riposare per circa 30 minuti.

Dividere l’impasto e stendere la sfoglia e poi tagliare in cerchi da minimo 12 cm. (circa 20 pezzi)
Se avete una padella per fritti molto larga potete anche stenderli fino a 18 cm di diametro e quando li tuffate nell’olio con il manico di un mestolo schiacciateli al centro e fate roteare la frittella che assumerà l’aspetto di un pizzo, poi la girate e la cuocete dall’altro lato
Versate l’olio in una padella antiaderente, mettetela sul fuoco e quando l’olio è bollente friggete un disco di pasta alla volta, come spiegato.
Quando la frittella è dorata appoggiatela su carta da cucina e poi cospargetele di zucchero a velo prima di servirle.

 

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