Sono degli involtini di carne, farciti in maniera povera, con la “mollica cunzata”, fanno parte di quella cucina di recupero delle fette di carne non tenerissima che regala dei grandi piatti. Conosciuti principalmente come involtini alla messinese, ma a Messina sono le braciole perché una volta infilzate sugli spiedini vengono cotte sulla brace e servite come secondo piatto estivo accompagnato da una fresca insalata. Gli involtini sono deliziosi anche nel sugo di pomodoro, al forno, con i piselli in ogni periodo dell’anno. Possono essere preparati anche con il pesce.

INVOLTINI ALLA MESSINESE
di Therese Caruana
Per 4 persone
16 fettine di carpaccio di manzo
200 g di pangrattato
150 g di caciocavallo ragusano
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale
olio d’oliva extravergine
In una ciotola versate il pangrattato e condite con il prezzemolo e l’aglio tritati, il parmigiano e un pizzico di sale. Amalgamate e tenete da parte. Tagliate il formaggio in piccoli cubetti.
Panate le fettine di carne con il pangrattato aromatizzato e pressate bene da entrambi i lati. Ponete al centro di ogni fettina di carne un cubetto di formaggio, ripiegate i bordi sul formaggio e arrotolate la carne cercando di chiudere bene le estremità.
Infilate gli involtini in uno stecchino grande, 4 per ogni stecchino.
Riscaldate una padella antiaderente o una bistecchiera, e cuocete gli involtini per circa 3-4 minuti per lato, a fuoco medio. Servite calde con un filo d’olio sopra, accompagnate da un’insalata verde.




