La trippa, come molte altre frattaglie, è uno di quei piatti popolari che accomunano gli italiani da nord a sud e da est a ovest. La trippa è un alimento ipocalorico e altamente nutriente a maggior contenuto di proteine e con una porzione minima di grassi. Dalla scorse giornate ricordiamo la bella intervista a Leonardo Romanelli, uno dei maggiori esperti sul tema e le tante preparazioni che l’hanno vista protagonista in ricette sia regionali che creative, sia estive che invernali, tra zuppe, insalate, secondi e anche in fingers croccanti.

TRIPPA ALLA GENOVESE
di Alessandra Gennaro
Per 4 persone
1 kg di trippe (centopelle)
1/2 bicchiere d’olio extravergine
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
un ciuffo di prezzemolo
20 g di funghi secchi
qualche pinolo
sugo di carne (arrosto o stufato)
1/2 bicchiere di vino bianco secco
fette di pane abbrustolito
brodo caldo
400 g di fagiolane lesse (fagioli di spagna)
1 manciata di grana
sale
Tagliate la trippa a listarelle. Mettete in casseruola l’olio d’oliva. rosolatevi le verdure e i funghi, tutto tritato. Raggiunta la doratura, unite le trippe, alcuni pinoli pestati, il vino, che farete sfumare. rimestate, salate e versate il sugo di carne già preparato. A fuoco lento, fate cuocere, a casseruola coperta, per un’ora e mezza. Aggiungete le fagiolane verso la fine della cottura. Regolate di sale e di pepe. Servite con una generosa spolverata di grana grattugiato e accompagnate con crostoni di pane casareccio tostati




