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Il gianduiotto è stato il primo cioccolatino incartato e nacque dall’esigenza di utilizzare meno cacao sostituendolo con le nocciole. Un delizia che continua a conquistarci con il suo aspetto dorato. I deliziosi cioccolatini, nati nell’azienda dolciaria torinese Caffarel, vennero per la prima volta distribuiti nel 1865 a carnevale da Gianduia da cui presero il nome. Il gianduiotto deve essere morbido ed opaco, da assaporare nelle pasticcerie storiche ed artigiane di Torino. Da mangiare in purezza anche provando a prepararlo in casa , ma anche protagonista di torte gianduia o creme spalmabili.

il gianduiotto
TORTA GIANDUIA
di Bianca Berti

ricetta da “Non solo zucchero” vol.1 di Iginio Massari

per il pan di spagna

275 g di zucchero
450 g di uova
10 g di aceto bianco
1 g di sale
1 1/2 bacca di vaniglia
225 g tuorli d’uovo
250 g di farina
150 g di fecola

per il croccantino

200 g di riso soffiato al cioccolato
50 g di purea di nocciole
200 g di cioccolato al latte sciolto

per la crema gianduia

800 g di burro
880 g di pasta di nocciole
300 g di cioccolato al latte sciolto
400 g di meringa all’italiana

per la bagna al maraschino

100 g di maraschino
300 g di acqua
300 g di zucchero

per la glassa

1000 g di glassa bianca
100 g di cioccolato gianduia
150 g di pasta di nocciole

Per preparare il pan di spagna montate in planetaria i primi 5 ingredienti ed incorporate i tuorli, poco per volta, ci vorranno circa 20 minuti. Aggiungete la farina e la fecola, mescolando delicatamente. Cuocete in forno a 180 °C per 20-22 minuti.
Per preparare il croccantino mescolate tutti gli ingredienti omogeneamente

Il procedimento lo potete trovare nella
precedente giornata seguendo questo link

 

 

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