La storia dei dolci dei conventi è la storia della pasticceria poiché le monache si specializzavano in preparazioni particolari, le cui ricette restavano segretissime, tramandate solo oralmente e con l’esempio.
Molti quelli che possiamo gustare fra cui i Birbi del Monastero di S.Agnese a Rieti, la torta di pane del Monastero trappista, i Brutti o Buoni di San Clemente, i Buffi Funghetti dai monasteri piceni, le Monachine del Monastero delle Trentatrè o le Ravazzate alla ricotta del monastero di Santa Elisabetta o i Sospiri delle monache.
Oggi i taralli originariamente preparati nel periodo quaresimale e la cui invenzione si attribuisce alle monache dell’omonimo Conservatorio, Badia del Monte.
TARALLI
di Fabiola Palazzolo
1 kg di farina 00
250 g di strutto
400 g di zucchero
2 bustine di lievito
4 uova
buccia di limone grattugiata
per la glassa
400 g di zucchero a velo
succo di limone
latte
In una spianatoia, di legno mettete la farina, al centro, tutti gli ingredienti, cominciate ad impastate, appena avete ottenuto un impasto liscio, lasciatelo riposare, coperto da un panno per mezz’ora. Riprendete l’impasto, formate dei salsicciotti, spessi circa 1 cm, formate delle trecce e chiudete a cerchio, trasferiteli nella teglia ricoperta da carta da forno, cuocete in forno già caldo a 180° C, appena sono dorati, non troppo sfornate. Preparate al glasse, montate lo zucchero con qualche goccia di limone, man mano a filo unite il latte, attenzione mettetene poco alla volta, appena si è formata una glassa lucida è pronta. Spennellate i biscotti ancora caldi, prima di servite fate raffreddare completamente, meglio se riposano per una notte intera.




