Serviti come aperitivo o dessert la ricchezza dei canestrelli dolci o salati è data sia dalle forme diverse che dalla sostituzione del burro con l’olio o con il vino, ma la loro fragranza non cambia. I Canestrelli, frollini, tipici dell’entroterra ligure si trovano in molte regioni italiane: le differenze sono spesso oltre alla forma anche nel nome stesso lo possiamo scoprire anche dall’intervista che Sergio Rossi aveva rilasciato al Calendario.

CANESTRELLI ALL’OLIO DI TAGGIA
di Manuela Valentini
Si distinguono per la leggerezza donata dall’olio d’oliva.
Sembra nasca dall’impasto del pane avanzato che veniva chiuso a canestrello e portato a cuocere al forno, dopo che era stato cotto il pane. Hanno la forma, come dice la parola stessa, di canestri.
250 g di farina 0
75 ml olio extra vergine d’oliva
7 g di lievito di birra
mezza tazza acqua tiepida
1 cucchiaino sale
Amalgamate la farina con l’olio e il sale, quindi aggiungete l’acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito, impastate bene fino ad ottenere un bel panetto morbido che metterete a lievitare coperto per circa un’ora.
Dopo la lievitazione dividete l’impasto in circa 16 pezzi da 20 g, con i quali formerete un cordoncino lungo circa 20 cm che chiuderete ad anello. Trasferite i canestrelli formati sulla placca del forno ed infornate a 200° per circa 20 minuti o fino a doratura.




