Gli gnudi, tipici senesi e grossetani devono la loro delicatezza ai pochi ingredienti con cui sono preparati. L’unica regola da rispettare è essere parsimoniosi con la farina, utilizzandone giusto quanto basta per poterli modellare e ottenere gli gnudi morbidi come un cuscino. Classici sono gli gnudi agli spinaci, ma si possono preparare con tantissimi ingredienti come la barbabietola, i broccoli o come quelli di mare che si tuffano in un brodetto.

GNUDI CON SPINACI E RICOTTA
SU FONDUTA DI FORMAGGI
di Fabiola Palazzolo
per 4 persone
350 g di spinaci freschi
1 uovo medio
180 g di ricotta di pecora, già scolata
20 g di farina
50 g di parmigiano
sale
pepe
olio d’oliva
1 spicchio d’aglio
per la fonduta
200 g di fontina
120 g di latte
20 g di burro
1 tuorlo
sale
Pulite e lavate per bene gli spinaci, fate imbiondire uno spicchio d’aglio nell’olio d’oliva, unite gli spinaci, salate e cuocete per 10 minuti con il coperchio, rimuovete lo spicchio d’aglio e mettete a scolare in un colino, strizzate trasferiteli in un mix unite la ricotta e frullate. In un’ampia ciotola unite gli spinaci e ricotta, l’uovo, la farina, aggiustate di sale, pepe e mescolate per bene. Formate gli gnudi, prendendo circa 20 g di impasto e dategli la forma di una pallina, passateli nella farina e trasferite in una vassoio ricoperto da carta da forno, proseguite finché l’impasto non sia finito, fate riposare.
Per la fonduta: a bagno maria, nel latte, fate sciogliete la fontina, per 20 minuti, unite il burro, aggiustate di sale e lavorate con una frusta, unite il tuorlo e continuando a mescolare, cuocete finché non avete ottenuto una crema densa, ci impiegherà 15 minuti. Nel frattempo cuocete gli gnudi in acqua salata, sono pronti quanto salgono a galla, ci vorranno circa 3 minuti, scolateli, nel piatto di portata mettete un mestolo di fonduta, adagiate gli nudi e servite, se volete potete aggiungere una spruzzata di pepe.




