Blog post

Il Gnocco Fritto è emblema del grande street food delle terre emiliane e romagnole e il suo segreto sta tutto nella sua bontà che lo rende davvero irresistibile. “Il gnocco fritto” è una piccola porzione di pasta da pane, appiattita e poi fritta fino a gonfiarsi nello strutto. Tanti i nomi con cui è conosciuto si parte da Reggio e Modena, dove il nome è proprio gnocco fritto, per poi passare a Bologna con le crescentine, a Ferrara con il pinzino, a Parma con la torta fritta e a Piacenza, anzi in particolare a Fiorenzuola d’Arda con i chisolini ( chisulèn).

gnocco fritto
CRESCENTINE BOLOGNESI
di Milena Zuppiroli

Dosi per 2-3 persone

250 g di farina 0
110 g di acqua
15 g di latte intero
1/2 cucchiaio di strutto
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
olio di girasole o strutto per friggere
salumi, affettati, formaggi, mostarda per farcire

In una ciotola versate la farina e il bicarbonato. Mescolate e fate la fontana. Al centro versate acqua, latte e sale. Iniziate ad incorporare la farina poi unite lo strutto amalgamandolo bene. Trasferite l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo per almeno 15 minuti. Raccoglietelo formando una palla, copritelo con un canovaccio pulito e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti. Trascorso questo tempo con il mattarello tirate una sfoglia dello spessore di 2 mm circa. Con un taglierino dentellato tagliate la pasta a losanghe e friggitele poche per volta a calore moderato in una padella dai bordi alti colma, almeno fino a metà della sua altezza, di strutto. Appena il rettangolo di pasta affiorerà in superficie gonfiandosi giratelo per cuocerlo anche dall’altro lato. Le crescentine dovranno essere dorate. Toglietele delicatamente dall’olio, per non rompere le bolle che si saranno create sulla superficie, e tamponatele subito con la carta assorbente.
Servitele calde con affettati, salumi, sottaceti, formaggi e mostarda.

 

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post Next Post