Un piatto di tradizione piemontese ricco ed opulento il pollo alla Marengo si narra venne creato dallo chef di Napoleone Bonaparte, il 14 giugno 1800 dopo la vittoria nella battaglia di Marengo. Sembrerebbe, come ci racconta Eleonora nel suo approfondimento, che la ricetta originale fosse in realtà una ricetta Piemontese già esistente da prima della battaglia, che il Console l’avrebbe persino mangiata il giorno prima della Vittoria.
La ricetta è stata protagonista anche di un fumetto di Topolino nel 1989. Il pollo alla Marengo ha visto molte rivisitazioni, sia in Italia che in Francia, in cui sono spariti a volte i gamberi, a volte i funghi, a volte entrambi, con il pollo è cotto con pomodoro, come faceva Ada Boni, o profumato di limone e prezzemolo, come lo interpretava Artusi irrorandolo prima di servirlo. Annalena ce l’ha raccontato e preparato in una rivisitazione storica.

“Siamo nell’Italia del 1800 e Topolino e Pippo sono impegnati nel risolvere un mistero: dopo il ritrovamento di un diario di Napoleone si viene a scoprire che il merito della vittoria della battaglia sarebbe in realtà di un certo Le Coq, il cuoco del campo. Per saperne di più i due si infiltrano nel campo e si fanno assumere come aiuto-cuochi
Intanto Napoleone è in riunione con lo stato maggiore e, resosi conto dello sbaglio tattico che ha fatto mandando in perlustrazione una parte delle truppe, non sa che fare. Intanto gli austriaci, vista la loro superiorità numerica, stanno per attaccare. Allora Le Coq involontariamente aiuta Napoleone, mettendosi a cucinare per lui. Il buon odore del cibo (pollo alla Marengo) giunge sino alle truppe in perlustrazione, che subito tornano al campo e accorrono alla battaglia, raggiungendo una vittoria schiacciante.”
Fonti
Distretto novese – “Topolino e il pollo alla Marengo”
Copertina Topolino




