Pasta, pomodoro olio e poco altro, questi gli ingredienti per un buon piatto di pasta al pomodoro. Una poesia di gusto e consistenza grazie al quale la nostra cucina è conosciuta in tutto il mondo. La pasta al pomodoro si rinnova ogni giorno nelle sfumature di sapori, aromi e consistenze, nei formati, ma può essere anche innovativa come ci aveva raccontato lo chef Giulio Coppola nell’intervista rilasciataci.
Lidia Bastianich, ambasciatrice sul campo della cucina italiana negli U.S.A, ha raccontato nella sua intervista che i primi immigrati la domenica, il giorno dei pasti in famiglia, aggiungevano polpette di carne al sugo per gli spaghetti”. Ecco un piatto di rigatoni al pomodoro preparati per il progetto Cook My Books

RIGATONI CON HARISSA, POMODORINI
E YOGURT AL LIMONE
di Susy May
ricetta da “Green Kitchen Quick + Slow” di David Frenkiel e Louise Vindahl
per 4 persone
600 g di pomodorini
3 spicchi d’aglio a fette
3 cucchiai di pasta di Harissa
4 cucchiai di olio d’oliva + qualcosa per condire
10 g di foglie di origano
300 g di rigatoni
250 g di yogurt greco + succo di mezzo limone
100 g di feta
Foglie di basilico
40 g di pinoli
Sale e pepe macinato fresco
Accendete il forno a 200 °C.
In una teglia disponete i pomodorini (i più grandi tagliateli a metà) e condite con olio, aglio, harissa, sale e origano.
Arrostite per 25 minuti.
Portate ad ebollizione l’acqua e cuocete la pasta secondo i tempi indicati, scolate e tenete da parte un bicchiere d’acqua di cottura.
Togliete i pomodori dal forno, tenete da parte qualche pomodorino intero e condite la pasta direttamente nella teglia usate l’acqua per mantecare.
Mescolate lo yogurt con il succo di limone e stendetelo come base nel piatto, ricoprite con la pasta, sbriciolate la feta e distribuitela sopra e completate con foglie di basilico, i pinoli, un filo d’olio ed una generosa macinata di pepe.




