Un impasto di farina, acqua, lievito strutto e sale marino di Cervia, l’antichissimo pane della riviera e oggi simbolo culinario di quest’area: ecco la piadina. Le sue origini si perdono nel tempo veniva preparata anche dagli etruschi. Sempre presente sulla tavola delle famiglie contadine, ogni massaia la preparava e la cuoceva su teglie di argilla preriscaldate. A Riccione nel laboratorio artigianale Fresco Piada, nella scorse giornate, abbiamo potuto vedere che le piadine sono realizzate come una volta. Il ripieno classico prevede prosciutto crudo, squacquerone e rucola; ma la nostra fantasia culinaria saprà suggerirci la farcitura preferita o di ispirazione turca, ma si può trasformare anche in un finger food o aperitivo

SFOGLIE DI PIADINE AROMATICHE E CROCCANTI
di Francesca Geloso
Per 4 persone
3 piadine sfogliate di grano (acquistate pronte o fatte in casa)
2 piadine senza glutine al mais e grano saraceno (acquistate pronte o fatte in casa)
2 cucchiai di zatar
2 cucchiai di polvere di olive verdi
olio extravergine d’oliva
sale fino
sale grosso
Preriscaldate il forno a 200 °C statico.
Spennellare con abbondante olio extravergine d’oliva entrambi i tipi di piadina da ambo le parti.
Spolverate con il sale fino e il condimento zatar le piadine di grano saraceno e successivamente tagliatele strisce e pezzetti irregolari.
Fate lo stesso con le piadine senza glutine ma usate per aromatizzarle il sale in scaglie e la polvere di olive verdi.
Fate cuocere per qualche minuto in forno ed otterrete delle ottime sfogliette speziate con le quali accompagnare salse, salumi e formaggi.




