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Le friselle o freselle sono facili da fare e si mantengono a lungo, per mesi interi, in una scatola ermetica o in un sacchetto ben chiuso. Una volta erano l’alimento base dei marinai quando dovevano trascorrere molto tempo in mare. Il modo migliore per gustarle è passarle velocemente sotto l’acqua fredda dalla parte del taglio, sgocciolarle, condirle con un filo di olio e poi farcirle con quello che più piaceMoltissimi possono essere gli abbinamenti, che possono essere innovativi come nel  “Ricordo di Frisella” di cui ci ha parlato Heinz Beck nella bellissima intervista rilasciataci.

delle friselle
DAKOS CON POMODORI, FETA ED OLIVE
di Tina Tarabelli

ricetta da ‘La Cucina Greca’ di Jean-Michel Carasso

per 1 dakos

1 frisella di pane di Altamura*
1 pomodoro maturo (dimensione piccolo/medio)
30 g di feta
1 pizzico di origano secco
Qualche oliva nera piccola
Olio extra vergine di oliva “intenso”
1 spruzzo di aceto di vino rosso
Sale e pepe

Tagliate il pomodoro in cubetti piccoli. Sbriciolate la teta. Bagnate molto velocemente la frisella sotto l’acqua, e copritela con i cubetti di pomodoro. Condite con olio, poco aceto, origano e poco sale e pepe.
Aggiungete la Feta sbriciolata sopra il pomodoro, qualche oliva nera e servite immediatamente.

* La ricetta originale prevede una paximàdia che si sostituisce alla perfezione con una frisella tipo pugliese, qui è stata scelta quella di Altamura.

 

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