I liquori e gli sciroppi fatti in casa hanno una tradizione secolare, se non millenaria. E’ dai monaci che da sempre sono ricercatori e grandi conoscitori di erbe officinali e dall’esigenza di conservare nel tempo i principi curativi delle piante e di potenziarne l’efficacia nascono liquori e sciroppi.
Nelle scorse giornate abbiamo potuto presentarvi una rassegna rappresentativa di liquori e sciroppi, ottenuti da frutti, erbe, fiori, bacche come il liquore al basilico, all’alloro, all’erba cedrina, delle 100 foglie, il vov e il maraschino.

NOCINO
di Tina Tarabelli
mezzo litro di alcool 95°
600 gr. di zucchero
21/23 noci fresche con il mallo (sempre in numero dispari) prive di qualsiasi trattamento raccolte nel periodo a cavallo della festività di San Giovanni Battista
½ stecca di cannella
5 chiodi di garofano interi
1 buccia di limone non trattato
Pulite le noci con un panno umido, tagliatele in 4 parti e riponetele in un contenitore di vetro, con la chiusura non ermetica, con lo zucchero. Mescolate tutto e chiudete. Esponete il contenitore al sole per due giorni scuotendo il barattolo ogni tanto.
Aggiungete l’alcool e gli aromi, mescolate di nuovo. Chiudete il barattolo e posizionatelo per almeno 60 giorni in una zona parzialmente esposta al sole. Rimescolate di tanto in tanto.
A questo punto filtrate con cotone pulito o gli appositi filtri per liquidi e versate preferibilmente in bottiglie di vetro scuro. Dovete aspettare almeno 4 mesi prima di degustarlo.




