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“Non offro ne paga, ne quartiere, ne provvigioni ; offro fame, sete, marcie forzate, battaglie e morte. Chi ha il nome d’Italia non sulle labbra soltanto ma nel cuore, mi segua
Giuseppe Garibaldi

Fame, sete, lacrime, migliaia di giovani vite spezzate sul campo di battaglia in nome di un ideale che ci fece sentire Italiani prima ancora che lo decidessero la diplomazia e la politica: questo é per noi il Risorgimento, una pagina di Storia talmente importante, talmente maiuscola da aver offuscato le storie minuscole, ma non per questo meno significative, che scorrevano parallele agli eventi che portarono all’Unità d’Italia. Fra queste, le trasformazioni di una tradizione gastronomica che assiste, per la prima volta, alla affermazione della cucina borghese, con tutte le conseguenze che questa comporta, dalla compilazione di ricettari non più appannaggio esclusivo dei cuochi dell’aristocrazia al ritorno delle donne al timone delle cucine. Cambiano anche i prodotti, con una sempre maggiore diffusione della pasta e del riso, del vino, dell’olio, dei formaggi, l’ordine delle portate, i principi che regolano gli equilibri di una dieta che si modula su una medicina sempre più scientifica e su un’igiene sempre più consapevole. A rimanere immutati sono i pilastri su cui si fonda una secolare tradizione regionale, vale a dire il riciclo e il riuso: la nuova cucina italiana nasce quindi nel segno di quella fusione fra necessità e fantasia, creatività e bisogno che saranno poi la costante della tradizione più vera, nel segno di una eticità sicuramente inconsapevole, ma profondamente radicata nella nostra storia, di “calpesti e divisi”, dal punto di vista politico, ma uniti nella condivisione di questa eredità.

Torta Mazzini

Ingredienti
Per una teglia da 16 cm

1 rotolo di pasta sfoglia
85 g di mandorle
85 g di zucchero semolato
2 tuorli
1 limone grosso, il succo
2 albumi
zucchero a velo per decorare

Procedimento

Tritate con il mixer le mandorle.
Sbattete insieme lo zucchero e i rossi d’uovo e poi aggiungetevi le mandorle. Unite al composto il succo del limone, sbattendo bene e a lungo. Incorporate poi delicatamente i bianchi a neve.

Versate nella tortiera dove avrete steso la pasta sfoglia e metteteci sopra un velo di zucchero semolato e un po’ di zucchero a velo. In forno a 180°C per circa 30/35 minuti. 

Si può servire con della panna montata. E’ la morte sua!

Sitografia: http://www.massaiemoderne.com/1932-la-torta-di-mazzini/
Fotografie a cura di Alessandra Uriselli Vranici – Dolcemente Inventando

1 Comments

  • Calendario del cibo italiano: pennette alla garibaldina, per festeggiare l’Unità d’Italia – Scelgo un libro per bambini con la pancia piena!

    2 Giugno 2017 at 15:19

    […] si festeggia l’unità d’Italia e il Calendario del cibo italiano ha voluto celebrarla anche in cucina attraverso quei piatti […]

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