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More e lamponi, mirtilli e fragoline di bosco, ribes bianche e rossi. Sono alcuni dei frutti di bosco, piccole gemme  che appartengono a diverse famiglie botaniche, ma che hanno molto in comune, a partire dalla nascita spontanea in piccoli arbusti o rovi.

Le dimensioni sono inversamente proporzionali ai benefici che apportano: i frutti di bosco sono una super riserva di fibre, vitamine e sali minerali, che contengono in misura diversa ma comunque molto consistente. Sono ipocalorici, sazianti e spesso usati in erboristeria per le loro proprietà benefiche. È inoltre molto alto il contenuto di flavonoidi, sostanze antiossidanti che prevengono l’invecchiamento, e di polifenoli che hanno funzione antiossidante.

Tante sono le leggende che circondano questi piccoli frutti, e non tutte positive. I rovi, per esempio, sono stati a lungo ritenuti creazione del diavolo per via delle spine e del colore atro dei loro frutti. Eppure sono da sempre un’importante risorsa economica per le comunità che vivono in ambienti svantaggiati dal punto di vista climatico e ambientale. La difficoltà di coltivarli in maniera intensiva e la raccolta necessariamente manuale li rende tuttora molto costosi e non sempre reperibili con facilità e la produzione nazionale riesce a coprire solo un 20% della domanda interna: al resto si sopperisce con le importazioni. Eppure non è difficile coltivarli nel proprio giardino, poiché si adattano con facilità e non richiedono particolari cure.

Sono prediletti per il consumo fresco, ma trovano largo impiego anche nella pasticceria o per ottenere succhi e centrifugati. Sono ottimi anche per realizzare salse leggermente acidule, in accompagnamento a piatti di carne.

Poiché deperiscono facilmente, al momento dell’acquisto è importante accertarsi che siano lucidi e sodi, senza fuoriuscite di succhi. Non conservateli per oltre tre giorni, e comunque sempre in frigorifero. Una buona soluzione è quella di congelarli, dopo averli lavati e asciugati delicatamente, così da averli sempre pronti all’occorrenza.

SEMIFREDDO ALLA VANIGLIA BOURBON CON COMPOSTA CALDA DI MIRTILLI

 

per 8 porzioni

8 stampini di alluminio da crème caramel

per la pate a bombe
4 tuorli
100 g di zucchero semolato
per la meringa italiana
3 albumi
90 g di zucchero

150 g di panna fresca, liquida
1  stecca di vaniglia bourbon

per la composta di mirtilli al vin brulè
200 g di mirtilli
40 g di zucchero di canna
100 g di vino rosso
1 stecca di cannella,
1 bacca di anice stellato
2 chiodi di garofano
una grattugiata di noce moscata
la scorza di una arancia non trattata

procedimento

Preparate uno sciroppo, con 100 g di zucchero e 50 ml di acqua e versatelo a filo sui tuorli, montando con le fruste elettriche,  fino ad ottenere un un composto bianco e spumoso. Con un coltellino affilato, incidete per il lungo il baccello di vaniglia, estraetene i semi e aggiungeteli alla pate a bombe. Montate gli albumi a neve ferma e, nel frattempo, preparate uno sciroppo con 90 g di zucchero. Aggiungetelo a filo, senza mai semttere di montare e continuate a montare fino al completo raffreddamento. la meringa dovrà risultare lucida e densa.
Montate la panna e aggiungetela delicatamente alla pate a bombe, incorporandola dall’alto verso il basso per non farla smontare. Unite poi anche la meringa, allo stesso modo. Versate il semifreddo negli stampini e mettetelo in freezer per almeno 3 ore.
Poco prima di servire, preparate la composta di mirtilli al vin brulè. Scaldate il vino in una piccola casseruola, unite lo zucchero, le spezie e la scorza d’arancia, intera, e fate ridurre della meta’. Aggiungete poi i mirtilli, fate cuocere per mezzo minuto, un minuto al massimo (i frutti di bosco devono appena cuocere, mantenendo la loro consistenza).
Sformate i semifreddi sui piatti da portata, versate sopra ciascuno una cucchiaiata di composta, spolverate a piacere con cannella, noce moscata, scorza d’arancia grattugiata al momento e servite.

Testo Alice Del Re
Ricetta di Alessandra Gennaro
Fotografie di Anna Calabrese e Alessandra Gennaro

 

 

 

1 Comments

  • Scelgo un libro per bambini con la pancia piena!

    23 agosto 2017 at 13:10

    […] per la Giornata nazionale dei frutti di bosco, promossa dal Calendario del cibo italiano, li ho utilizzati per preparare una torta sbriciolona […]

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