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Grattandoci la pera, ci soffermiamo a riflettere su quanto sia poco redditizio dividere le pere con l’orso.

Continuando con il ragionamento a pera, qualcuno finirà per darci le pere e cadremo dal pero come la pera matura che è la morte di mille mosche.

Insomma, basandoci sui detti popolari, la povera pera, della stessa famiglia della mela, non ha ottenuto altrettanti successi nell’immaginario pubblico.

Sarà per la sua delicatezza, che la porta a deteriorarsi facilmente, o per la sua forma bitorzoluta e deforme, che spiega come essere fatti a pera non sia all’apice del desiderio di ognuno di noi.

Con la sola eccezione delle “puppe a peraaaaa” , magistralmente de-cantate da Francesco Nuti .

Va meglio nella mitologia, dove viene associata alla sensualità e alla fecondità, e consacrata a Era, Afrodite e Pomona.

Omero descrive il pero come dono degli dei al giardino di Alcinoo.

Ancor più apprezzata nell’arte, dalle nature morte alle geniali figure dell’Arcimboldo, dove la pera disegna nasi dalle forme più diverse.

L’imperatore Rodolfo II in veste di Vertumno (1591), Skoklosters slott di Stoccolma

Ma arriviamo alla cucina, e finalmente la pera trova il giusto riconoscimento.

Di origine tuttora incerta, il pero cresce spontaneo nelle sue oltre 4000 varietà e regala i suoi frutti da giugno a ottobre. In realtà quello che mangiamo noi è un pomo, ossia un falso frutto: quello vero è la parte interna dove si trovano i semi.

Poco calorico (solo 35 kcal ogni 100 g) è dolce e ricco di antiossidanti, vitamine e fibre.

Aiuta a ridurre il colesterolo e prevenire il diabete, inoltre rafforza le ossa e attenua il mal di gola.

Ma oltre a queste e altre molteplici qualità benefiche, ha una grandissima virtù: è buona, maledettamente buona, da innamorarsene come un pera cotta.

E per dare un’idea di quanto sia strepitoso come ingrediente nelle ricette sia dolci che salate, eccovi una fantastica carrellata di preparazioni ideate e realizzate dal Calendario del Cibo Italiano.

Ma al contadino non lo far sapere!

Ilaria Talimani – Bavarese alla pera con meringa di noci

Tina Tarabelli – Budino speziato alle pere

Claudia Primavera – Crostata frolla al cacao e marmellata di pere e zenzero

Angela Strati – Tortino di pere e noci

Milena Zup – Torta ricotta e pere

Fausta Lavagna – Gnocchetti alla birmehlherbst cacao e pere

Antonella Eberlin – Quaglie al melograno e pere

Bruna Cipriani – Pasticcio di capriolo con pere al vino

Monica Vallan – Quiche con pere scamorza e noci

Leila Capuzzo – Canederli di baccalà con salsa di pere

 

Articolo e foto di copertina di Anna Laura Mattesini

5 Comments

  • Pere caramellate e cioccolato per una torta rovesciata morbidissima

    6 novembre 2017 at 9:15

    […] mentalmente disorganizzata, sarà anche un pizzico di sf…ortuna, fatto sta che oggi, per la giornata della pera sul Calendario del Cibo Italiano, avrei voluto preparare un bel […]

  • Dessert speziato di pere con cioccolato –

    6 novembre 2017 at 9:21

    […] di lavorazione.  Così per la Giornata Nazionale del Calendario del Cibo Italiano  dedicata alla pera, frutto veramente versatile in cucina e che consente abbinamenti dolci e salati di grande risultato […]

  • Crostata con frolla al cacao e marmellata di pere e zenzero per il Calendario del Cibo Italiano | La pagnotta innamorata

    6 novembre 2017 at 15:07

    […] lo chiedete ve lo dico lo stesso…perchè oggi il Calendario del cibo Italiano festeggia la Giornata nazionale della Pera ed in quale altro modo potevo onorare questo dolcissimo e delicatissimo frutto se non […]

  • cristina galliti

    6 novembre 2017 at 16:27

    Sei troppo forte Anna Laura!! Articolo singolare e intenso e che belle proposte. Ora arrivo anch’io…. 🙂

    1. Anna Laura

      6 novembre 2017 at 17:29

      Grazie Cristina. Hai visto che bei contributi? Certo che la tua acciughina, eh… 😀

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