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E se tutti i flan del mondo, si dessero appuntamento un giorno?

Non tutti, ma quasi.

Latte alla portoghese, crème caramel, custard o flan.
Sono alcuni dei nomi che indicano più o meno lo stesso genere di preparazione, un’antica alchimia tra latte, uova e zucchero che in diverse proporzioni ci regalano una magia sempre diversa in sapore e consistenze.

ingredienti del flan

Se chiedi a un Messicano, a uno Spagnolo o Portoghese, a un Italiano o a un Francese, tutti giureranno che la preparazione è natia della loro terra. Ma da dove viene realmente?

Come moltissimi altri dolci, il flan prende vita nell’Impero Romano. I romani furono i primi ad addomesticare le galline e si ritrovarono a inventare modi per affrontare l’eccesso di produzione di uova. Latte, uova e miele furono mescolati per dar vita a preparazioni sia dolci che salate, che nella conquista l’Impero portò con sé in tutta Europa.
Di tutti i popoli conquistati, furono gli Iberici a gradirlo particolarmente e furono i primi a metterci sopra il caramello. Il bordo di caramello affilato come un vetro, che contrasta con la morbidezza della crema fu adottata dai Catalani nella Crema Catalana e dai Francesi, nella Crème Brûlée, due preparazioni molto simili, che si distinguono solo dall’uso di amido nella prima.
Nella penisola Iberica gli ingredienti di base furono declinati in molti modi diversi. Il flan de caramelo, il flan de leite, pudin flan o il denso tocinillo del cielo, fatto solo di zucchero e uova, sono tutte variazioni sullo stesso tema. Originalmente, gli agrumi furono usati nel sud per aromatizzare, mentre la cannella, al Nord. L’uso della vaniglia è invece più moderno.
Il flan viaggiò con i colonizzatori spagnoli e portoghesi e fu adottato intorno al mondo. Nelle Filippine si fa con latte di bufala, in India è un dessert pieno di frutta e in America Latina, ha adottato il dulce de leche, il cacao e il caffè.
Nei climi tropicali e nelle zone caraibiche, dove il latte fresco era difficile da trovare e da conservare, divenne comune l’uso di latte condensato zuccherato e non come base del flan. Questa scorciatoia nel tempo è diventata lo standard in tutta l’America Latina, tanto che dal Messico fino alla Terra del Fuoco, il flan fatto di latte vero, zucchero e uova è chiamato « all’antica ».

Le differenze tra i vari flan consistono nelle proporzioni tra tuorli, albumi e latte. Gli albumi danno una consistenza più soda ed elastica, mentre i tuorli lo rendono più ricco e cremoso. Il latte intero e la panna, invece, danno sensazioni al palato completamente diverse. Farina e amidi sono presenti in alcune versioni, mentre altre si addensano solo con le uova.

Vi invitiamo a scoprirne vari tipi, in una carrellata di flan dal mondo, preparati dalla nostra Community.

Testo e Foto a cura di Eleonora Colagrosso

Eleonora Colagrosso – Flan de Coco (Costa Rica)

Mariella Di Meglio – Fruit custard (India)

Giorgia Pasqualotto – Creme brulèe (Francia)

Fabiola Palazzolo – Crema catalana (Spagna)

Monica De Martini – Tocinillo de cielo (Spagna) 

Leila Capuzzo – Far Breton (Francia)

Giovanni de Biasio – Pudin flan (Portogallo)

Milena Zuppiroli – Rozada Croazia

 

1 Comments

  • Calendario del cibo italiano: Rozata, un dolce croato al liquore di rosa – Scelgo un libro per bambini con la pancia piena!

    28 settembre 2017 at 0:08

    […] del cibo italiano troverete anche tanti altri dessert a tema raccolti nella rubrica “La voce degli altri“, uno spazio in cui scoprire ricette e sapori fuori dai nostri confini […]

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