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Il rapporto fra il pane e la focaccia è come quello eterno fra il primogenito e il secondo fratello: arricchito di olio o di latte, reso morbido e soffice dall’eventuale aggiunta delle patate lesse, condito con la salsa di pomodoro oppure farcito, il fratello più piccolo resterà sempre all’ombra del cocco dei genitori… sempre nel loro cuore ma mai si sentirà all’altezza!

Basterà però pensare al soffice cuscino di pasta con sopra i pomodorini maturi spaccati con le mani direttamente sull’impasto nella teglia per non disperdere il prezioso succo e qualche oliva di qua e di là per rimanere per sempre conquistati da una delle innumerevoli varianti della focaccia pugliese.
E che cosa dire della sorprendente croccantezza e profumo inebriante di pomodoro con le cipolle e caciocavallo dello Sfincione palermitano (guai a chiamarlo focaccia o pizza!)?

Oppure della sua cugina della Liguria del Ponente, la Sardenaira e quella della Liguria del Levante, la Piscialandrea che deve il suo nome alla “pissala”, una particolare pasta d’acciughe? Pronunciata dagli italiani di Nizza “pissaladiéra” è diventata “pissaldière” alla francese. Senza ignorare, però, le focacce ripiene di ogni ben di Dio come quelle pugliesi con tante cipolle stufate insieme alle olive, quelle di Gaeta con la scarola ma anche con i totani, la Pitta calabrese con le cotiche di maiale oppure quella napoletana con il prosciutto, pomodoro e la provola, con la pasta per la pizza sotto ma coperta di pasta sfoglia, che per la cronaca viene chiamata Parigina.

Parigina? E perché? E permetteteci… che c’azzecca?
Marie-Antoine Carême non c’entra nulla: sembra entrarci il dialetto napoletano invece! Preparata, pare, per una regina di cui ignoriamo il nome: ”pa’ regin”.

Noblesse oblige.

Di seguito le principali focacce e pizze farcite e condite della nostra Penisola presentate da alcuni membri della grande Community del Calendario del Cibo Italiano.

La Sardenaira Sanremese
a cura di Lucia Melchiorre

La Piscialandrea
a cura di Manuela Valentini

La Parigina
a cura di Anna Calabrese

La Focaccia Pugliese
a cura di Monica De Martini

La Pizza di Scarole Napoletana
a cura di Aylin Caiola

La Tiella di Gaeta
a cura di Greta De Meo

Lo Sfincione Palermitano
a cura di Fabiola Palazzolo

Pitta chijna
a cura di Anna Laura Mattesini

La Crescente Bolognese
a cura di Rita Mighela

Il Calzone di Cipolle Pugliese
a cura di Chiara Picoco

Strazzata Lucana
a cura di Alessandra Gabrielli

Su Mustazzeddu
a cura di Bianca Berti

Testi a cura di Marina Bogdanovic
Grafica di copertina a cura di Mai Esteve

Infografica a cura di Acqua&Menta

 

2 Comments

  • FOCACCIA BARESE | La Cucina di Monica

    20 luglio 2017 at 9:04

    […] il Calendario del cibo italiano celebra la giornata nazionale delle focacce e delle pizze condite . Grazie a Ornella Mirelli del blog Ammodomio ho avuto la possibilità di preparare la focaccia […]

  • milena

    20 luglio 2017 at 20:54

    Non ho parole, è tutto meraviglioso. Dalla grafica alle proposte questo è un post da incorniciare. Vorrei provarle tutte! Grazie mille per per le splendide ricette!

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