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Azzurre con sfumature verdi sono le acque del Ticino, che percorre l’omonima valle, in terra italiana dal Lago Maggiore alla confluenza con il fiume Po, su una superficie di circa 92.000 ettari, nelle Province di Varese, Milano e Pavia. Di un azzurro limpido, quasi trasparente, i canali che attraversano il parco, alimentati dalle risorgive, le acque di falda che, incontrando terreni impermeabili in pianura risalgono in superficie. Sono acque limpide e pulite per il naturale filtraggio attraverso gli interstizi del sottosuolo ghiaioso dell’alta pianura. Con la temperatura che si mantiene costante creano un microclima unico ricco di biodiversità, lo stesso che nel 2002 ha fatto riconoscere la Valle del Ticino Riserva della Biosfera MAB,  entrando a pieno titolo nella Rete Globale delle Riserve di Biosfera.
Azzurro-verdi sono le aree umide laterali, come le lanche e gli antichi canali di irrigazione in disuso o le aree umide temporanee, come le foreste allagate di ontano (Alnus glutinosa), zone fondamentali per la salvaguardia di specie particolari endemiche e in via di estinzione.

Foto Ticino

Tanti toni di verde sono i boschi, anima e valore del Parco, ridotti e impoveriti da tagli sconsiderati in anni passati e introduzioni di specie esotiche invasive e che, da qualche anno invece, vedono un nuova stagione di splendore, frutto di una fase di attenzione al valore dei boschi di pianura.
Dall’area morenica fino al fondovalle è un susseguirsi di castagni e pini silvestri, robinie e ciliegi tardivi che degradano nella brughiera dei ripiani terrazzati con farnie e carpini bianchi e ancora querce carpini, olmi e pioppi nel fondovalle. La vegetazione lungo il fiume vede l’avvicendarsi di boschi di pioppi, di ontani, di olmo, di farnia e ancora cerri, roverella e ginepro.
Verde come le Vie Verdi, la rete escursionistica del Parco del Ticino costituita da un complesso di sentieri di circa 780 km.

Foto Risaia  della Riserva San Massimo

Verdi le tenere piantine di riso che spuntano dai campi melmosi delle risaie, molto comuni in tutta l’area.
Sfumature di rosso tendenti al viola sono i colori dei boschi in autunno, arancio il mantello delle volpi che popolano il parco, bruno il pelo dei caprioli e delle martore, variopinte le farfalle a cui le Vie Verdi hanno dedicato un intero percorso didattico, giallo e nero il colore delle salamandre.
Rossi i papaveri che in primavera si trovano numerosi nei prati della brughiera, una pennellata di colore che ravviva il verde brillante delle foglie nuove.
Bianco il latte delle mucche che vengono allevate nella valle, bianco il riso raccolto e messo a seccare.

Foto Ticino

Giallo oro il colore del grano maturo che in estate ostenta il proprio incanto.
Gialli i girasoli che esplodono in tutta la loro bellezza, durante la bella stagione, intenti a seguire la luce.
Grigio è il colore dei castelli, delle fortezze dei monasteri e conventi  disseminati in tutto il territorio: il castello di Vigevano, il Castello di Somma Lombardo, Il castello di Pavia e ancora e altri come quelli di Abbiategrasso, Bereguardo, Cassolnovo e Gambolò o i complessi abbaziali di Bernate Ticino e di Morimondo.

La natura e l’Uomo che si fondono a valorizzare un territorio generoso e affascinante, un mosaico di ecosistemi che l’attività antropica ha sfruttato ma che ha anche saputo proteggere e apprezzare.
Tanti i motivi per amare questa zona, tanti i colori da

 

Testo di Annarita Rossi

Foto girasoli, papaveri e ex convento dell’Annunciata: gentilmente concessa da Associazione Maestro Martino

 

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