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« se hai paura del burro, usa la panna »Julia Child

Ammettiamolo, le migliori cose della vita sono fatte di burro:
le torte
i biscotti
le crostate
i croissants
le nonne.

Burro

Allora perché ci fa tanta paura questo prodotto naturale che non è altro che il prodotto di una panna sbattuta? La risposta è semplice: negli anni 70 alcuni nutrizionisti hanno deciso che i grassi saturi erano nemici giurati del corpo umano e che estratti di piante surriscaldati e lavorati chimicamente fino a ridurli in olii e creme erano migliori per la nostra salute del caro, vecchio, umile burro.
Niente di più sbagliato.
Perdonatemi, ma ho più fiducia nelle mucche che nei chimici.
Per fortuna negli ultimi anni si sta facendo un passo indietro e il burro acquista una nuova identità meno malefica agli occhi dei consumatori più attenti.
Buone notizie all’orizzonte: Non fa male, se consumato con moderazione.
Non vi sto dicendo di mangiarne un panetto al giorno o di metterlo nel primo caffè del mattino, come l’ultima tendenza americana, ma una fetta di torta fragrante fatta con burro vero, invece di olio di girasole o di mais o peggio, margarina, sarà senza dubbio più salutare.
Potete saltarci delle verdure, fare il burro nocciola per aromatizzare un dolce, spalmarlo sul pane e tantissime altre cose.

Diciamo che il burro può far parte di un pasto, ma non dev’essere IL pasto.

burro

Essendo composto da almeno l’82% di grassi, è un alimento molto calorico. Una porzione di 15 grammi contiene poco più di 100 calorie, pari a quelle di una banana di dimensioni medie.
In una dieta equilibrata c’è sempre spazio per il burro, il quale può abbassare il rischio di malattie cardiovascolari comparato a margarine e altri olii vegetali, quello di diabete e aiutare nel controllo del peso. Sì, avete letto bene. Il grasso del burro non ha nessun legame diretto con l’obesità.
Inoltre, è un’eccellente fonte di vitamine A, D, E e K2. Quest’ultima è così rara nell’alimentazione moderna che molta gente non ne ha mai sentito parlare. Tuttavia è imprescindibile per l’assimilazione del calcio e la sua carenza è associata a molte malattie gravi come quelle cardiovascolari, cancro e osteoporosi.
Grassi sani come il burro forniscono al corpo acidi grassi essenziali per la longevità, l’equilibrio ormonale, la salute del cuore, la vista, la salute della pelle e l’energia quotidiana.
Precisazione: non tutti i burri sono buoni. Cercate, se possibile, burro proveniente da mucche allevate al pascolo. Sono i burri migliori, con un più alto contenuto di grassi saturi e monoinsaturi ottimi per l’organismo. In più, il colore importa: a giallo intenso, maggiore percentuale di nutrienti contenuti in esso.

Fate pace con il burro. Non è mai stato il personaggio cattivo della storia. Continua ad essere il grasso più sano da consumare crudo, dopo un extra vergine di oliva di eccellente qualità.

Volete un’altra ragione per consumarlo?

è dannatamente buono!

 

Testo a cura di: Prof Michael Meyers. Oncologo, Nutrizionista Clinico

Fotografie a cura di Eleonora Colagrosso

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