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Il Parco del Ticino ci ha abituato a sorprese paesaggistiche, architettoniche e produttive sempre nuove, interessanti ed uniche: oggi è la volta dello zafferano. Chi mai avrebbe detto che a Vigevano, in Lomellina terra di riso, ci fosse chi ha pensato di cimentarsi con successo nella sua coltivazione!

 

Qualche giorno fa, nel corso di un blog tour alla scoperta di prodotti e produttori del Parco del Ticino, una delegazione del Calendario del cibo italiano ha incontrato l’Azienda Agricola Bramante nella figura di Anna Zerbi e della mamma. L’azienda, a carattere familiare, ci ha raccontato Anna, nasce proprio dal desiderio di papà Paolo di dedicarsi all’attività agricola, seppur a dimensione familiare: quasi per gioco è nata l’idea di dedicarsi proprio allo zafferano. Il primo anno sono state piantate 2000 piantine come prova, per sondare terreno e modalità di coltivazione: il piccolo campo ha dato frutti insperati e l’entusiasmo si è intensificato tanto da decidere da un lato di piantare più bulbi, aumentando la superficie coltivata, dall’altro di sperimentare l’utilizzo dello zafferano per creare prodotti originali: ecco allora i biscotti, il panettone, le marmellate – prodotti in collaborazione con pasticcerie qualificate – in cui lo zafferano è il protagonista con il suo aroma inconfondibile. Intanto si sta pensando a come usare non solo i pistilli ma anche i fiori, magari in unione alla zucca cedrina da cui la famiglia Zerbi ottiene già una squisita marmellata. Lo zafferano forse è un po’ diventato il centro aggregativo della famiglia Zerbi e della sua creatività: dalla scelta del luogo dove piantarlo al modo di coltivarlo senza l’utilizzo di prodotti chimici, dal raccolto svolto esclusivamente a mano alla lavorazione paziente, fino ad arrivare alla scelta delle ricette in cui proporlo.

Abbiamo trovato l’esperienza dell’Agricola Bramante così unica, coraggiosa, curiosa e a dimensione umana che il Calendario del cibo italiano ha proposto ad Anna di far sperimentare il “suo” zafferano da alcune blogger della community.

E’ così nato un contest riservato a 13 foodblogger “Riso, zafferano e… “ in cui prendendo spunto dal classico risotto alla milanese e dalla creatività della famiglia Zerbi, ogni blogger ha creato una ricetta in cui, in un risotto, lo zafferano è esaltato ed arricchito da un altro ingrediente del proprio territorio di origine o appartenenza. Di seguito troverete tutte le ricette preparate per l’occasione che verranno valutate dall’occhio del “cuore” da Anna Zerbi, della “competenza” dalla Chef Sara Preceruti del ristorante Acquada e Ambasciatrice del Gusto dell’Associazione Maestro Martino e della “passione per il territorio” da Simona Sansonetti dell’Associazione Maestro Martino: il verdetto tra qualche giorno, per ora non resta che trarre ispirazione da questi risotti con zafferano e… per le nostre tavole delle feste.

Mai Esteve– Un risotto lombardo catalano

Rossella Campa – Risotto alla milanese yin e yang

Vittoria Traversa – Riso zafferano e cavolo nero

Anna Calabrese – Risotto ai due ori

Giuliana Fabris – Contaminazioni

Maria Pia Bruscia – Risotto ai tre ori

Monica De Martini – Risotto con tastasal zaffera ramo mantecato al morlacco

Anna Laura Mattesini – Risotto calabro milanese

Silvia Coletto – Risotto allo zafferano e sapori del primiero

Mariella Di Meglio – Palla di mozzarella ripiena di risotto

Antonella Eberlin – Il Risotto Alla Milanese Contaminato

Chiara Picoco – Riso, zafferano e l’oro delle murge

Katia Zanghì – Risotto con zafferano, ricotta dei Nebrodi e fico d’India arrostito

Testo e foto di Laura Bertolini

Foto di Mai Esteve

1 Comments

  • Risotto alla milanese yin e yang | Rossella lacucinatifabella!

    7 dicembre 2017 at 13:32

    […] nella Gn del risotto alla milanese che apre ad un nuovo contest, al quale partecipo, del Calendario del Cibo Italiano dove il risotto alla milanese viene contaminato da un ingrediente del territorio tipico dei […]

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