Blog post

Dal  2 al 3 dicembre si è svolta a Cetara la tradizionale festa  della  Colatura di Alici, il prezioso liquido ambrato, erede del garum romano, dal profumo e gusto intenso di acciuga salata, che connota fortemente il  grazioso borgo di pescatori di origini saracene, arroccato sulle scogliere della costa d’Amalfi.

La manifestazione, organizzata dal Comune di Cetara in collaborazione con gli Amici delle Alici,  l’Associazione per la valorizzazione della colatura di alici di Cetara Dop e con il contributo della Regione Campania,  si svolge dal 2006,  ai primi di dicembre,  proprio per onorare la tradizione che prevede in questo periodo la spillatura della nuova colatura che andrà a condire le tipiche linguine o spaghetti di Natale.

Come anticipato durante la nostra giornata nazionale della Colatura di Alici di Cetara del 7 novembre, un gruppo di food blogger in rappresentanza del Calendario, composto da Cinzia Martellini Cortella, Sabrina Gasparri, Anna Laura Mattesini, Pasquale Alberico e Cristina Galliti,  è stato ospitato a Cetara, durante la manifestazione,  per un gustoso ed interessante approfondimento storico, culturale e culinario.

Accompagnati da  Angela Speranza, assessore alla cultura del comune di Cetara ed energica  coordinatrice della manifestazione, il gruppo ha avuto la possibilità di visitare alcune aziende che producono il saporito condimento oltre a varie conserve ittiche e di gustarne i prodotti:  Iasa, Nettuno Prodotti Ittici e Delfino, ma anche  Agrocetus, produttore di liquori ed altre specialità dolciarie a base di agrumi.  Nei “caveau” abbiamo ammirato e odorato  gli effluvi salmastri provenienti dai  terzigni, le tradizionali piccole botti di rovere (così denominate perché misurano un terzo delle botti bordolesi classiche),  dove vengono fatte maturare fino ad  alcuni anni  le acciughe destinate alla produzione della colatura, apprendendo  i vari stadi dell’intero processo di produzione tradizionale della colatura di alici, protetto da un disciplinare rigoroso, grazie alle dettagliate spiegazioni  e dimostrazioni pratiche offerte  dai produttori stessi che ci hanno svelato ogni particolare, curiosità e aneddoto  e  fornito ricette e consigli per l’uso della colatura  in cucina.

L’azienda  Iasa  ci ha offerto una degustazione di  quattro tipi di tonno  sott’olio:  bianco (alalunga), rosso mediterraneo, tonnetto o alletterato e ventresca di pinne gialle e ancora  branzino, orata e naturalmente alici sott’olio, abbinati a ricotta di bufala e treccia di mozzarella freschissime. Gli assaggi sono proseguiti con i crostini con il pesto cetarese da Delfino e le scorzette d’arancia candite coperte di cioccolato da Agrocetus.

La sera  abbiamo fatto onore all’ottima cucina dello chef Vincenzo Giorgio del ristorante La Cianciola, che ci ha conquistati  per intensità ed equilibrio gustativo.  Meravigliose le acciughe farcite con provola (mozzarella di bufala affumicata), panate e fritte, i crostini con scarola alici sott’olio, i leggendari spaghetti con la colatura, i ravioli ripieni di tonno, ricotta e rucola in salsa di noci e colatura e straordinaria per leggerezza la parmigiana di zucchine, alici e provola.

Molto graziose e accoglienti le b&b che ci hanno ospitati:  A Pastaiola e B&B Cetara Centro con personale e proprietari gentilissimi e disponibili. A Pastaiola ci ha coccolati e viziati a colazione con dolci freschissimi della pasticceria cetarese Chocolamì serviti nelle belle ceramiche dipinte a mano dalla proprietaria.

Sabato,  tutti in cucina all’Hotel Cetus  a preparare i nostri piatti a base di Colatura 2.0 per il concorso gastronomico premio Ezio Falcone.   10 i piatti in gara con partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia, inclusi noi del Calendario; in giuria  gli chef Peppe Guida, Cristian Torsiello, Franco Tammaro e i giornalisti e food writers Barbara Guerra, Antonella Petitti e Albert Sapere.  È stato Emmanuele Ferroro di Salerno con le “Linguine all’Amalfitana 2.0”, ad aggiudicarsi il primo posto. Premio alla creatività a Mario Argentino  con Sua Maestà la sfogliatella (farcita di scarola, olive pinoli e colatura). Le nostre Sabrina e Cinzia si sono aggiudicate il premio speciale della giuria per l’aderenza al tema , con il loro piatto elaborato in coppia: Let it snow, ovvero ravioli bianchi e neri, ripieni di patate, provolone, limone e colatura conditi con olio, colatura e pepe lungo.

E’ stata una bellissima kermesse, sotto l’egida dell’infaticabile  Angela Speranza e presentata dalla bella e brava Francesca Faratro, con più di 60 ospiti in sala, fra imprenditori, giornalisti, pescatori ed armatori, esperti e cultori della gastronomia locale incluso il sindaco di Cetara  Fortunato della Monica che, oltre ad assistere alla gara, hanno gustato un incredibile pranzo curato a più mani da alcuni chef  cetaresi. Ricette e photogallery sul sito di Cetara Turistica

A fine serata, platea gremita nella sala M. Benincasa del Municipio di Cetara per assistere all’ importante convegno per  coordinare le strategie per proseguire il cammino verso la dop  con gli interventi di personalità politiche e personaggi di spicco della cultura locale e giornalisti fra cui Laura Piacenti, autrice Rai della puntata di linea Blu con la costa salernitana  e  Cetara fra i protagonisti,  trasmessa in contemporanea con la festa . Video qui 

Il momento clou del convegno è stata la cerimonia simbolica della spillatura di una colatura del 2014 ad opera di Giulio Gennaro “Nettuno”.  A seguire si è tenuta una degustazione di saporitissime preparazioni  a base di alici e colatura di alici realizzate da alcuni ristoranti locali con crostini d’acciughe salate e marinate, sbriciolata di pane e alici,  alici imbottite e fritte, mini gattò.

Il nostro tour si è concluso la domenica mattina con una bella passeggiata lungo la spettacolare strada panoramica che costeggia il borgo che ci ha offerto spunti fotografici imperdibili, approfittando di  in un breve momento di tregua dal meteo inclemente che ha purtroppo rovinato un po’ la  festa che prevedeva artisti di strada,  attività ludico didattiche coi bambini e il gran finale coi  fuochi d’artificio, tutto annullato per la pioggia!!

La ciliegina sulla torta, proprio prima di partire è stata la visita alla Torre di Cetara con il suo interessante museo contenente dipinti e ceramiche tutte ispirate al mare, alla pesca e in particolare alle alici. Il nostro competente e garbato cicerone, Francesco Pappalardo, dell’associazione Amici delle Alici, ci ha affascinati  ed  eruditi sulle origini della Torre trecentesca e il suo recupero e trasformazione in museo,  sulla storia del borgo, dei suoi pescatori, sulla cultura della colatura e il desiderio di diffonderne la conoscenza, raccontandoci anche simpatici aneddoti sul loro “sangue saraceno” visto con diffidenza in passato dagli altri paesi costieri, sui pescatori cetaresi emigrati in Grecia, Albania, Algeria e a Sète, nel sud della Francia.

Desideriamo ringraziare tutti coloro che ci hanno accolto con grande calore, generosità e simpatia rendendo la nostra sosta a Cetara memorabile e ci auguriamo di rivederci il prossimo anno, magari per festeggiare insieme l’ottenimento della Dop per la straordinaria e unica Colatura di Cetara!

I link agli articoli dei partecipanti al tour:

Cindystar blog di Cinzia Martellini Cortella

I sapori del Mediterraneo di Pasquale Alberico

Les Madeleines di Proust di Sabrina Gasparri

Eatparade blog di Anna Laura Mattesini

Poverimabelliebuoni di Cristina Galliti

 

 

Testo e fotografie Cristina Galliti

1 Comments

  • http://www.linux.ca

    31 dicembre 2017 at 22:16

    Or maybе hee likes bⲟwling.? Lеe ϲօntinued. ?I heaгd
    someone say that once you hear thunder, that ѕiցnifies that God iѕ
    bowling in heaven. I bbet he is actuɑlly good at it.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post Next Post