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Erano i frutti d’oro del Giardino delle Esperidi, la dote che Era portò a Zeus e poco importa se la storia ci racconta che vennero importate dalla Cina solo nel XIV secolo: le arance, regine degli agrumi sono ormai “cosa nostra”, radicate nel nostro paesaggio e nelle nostre abitudini alimentari, dalla spremuta del mattino alle ricette che vi proponiamo oggi, per festeggiarle come meritano

E se siete curiosi ecco tutto quello che avreste voluto sapere sulle arance e non osate chiedere

PICI, RAGU’ DI BIANCO CONIGLIO e ARANCIA
di Francesca Geloso

Pici
½ coniglio
2 arance il succo e la scorza di una
pistacchi e mandorle (secondo il gusto)
½ carota
1 costa di sedano
porro
sale e pepe
olio extravergine
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di panna liquida
mazzetto di erbe aromatiche (salvia e rosmarino)

Disossate il coniglio e fate tostare in pentola le ossa con il mazzetto di erbe aromatiche, il bicchiere di vino e, dopo aver fatto sfumare quest’ultimo, aggiungete un bicchiere di acqua, il succo di un’arancia e salate. Questo sarà il brodo con cui ‘tirare sù’ il ragù. Battete a coltello la polpa del coniglio, in una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso soffriggete con un po’ di olio extravergine qualche fettina di porro, la carota e il sedano tritati e fate rosolare a fuoco alto il coniglio per pochi minuti, salate. A questo punto aggiungete gradualmente il brodo e altro succo di arancia alternandoli e portate il ragù a cottura, facendolo cuocere almeno un ora.
Quando il ragù è cotto cuocete i pici, in abbondante acqua salata, e appena cotti fateli saltare nel ragù bianco di coniglio aggiungendo anche i due cucchiai di panna liquida. Guarnite tutto con una granella di frutta secca, che avrete precedentemente preparato tritando pistacchi e mandorle, e con la scorza di un’arancia tagliata a listarelle fini.


MARMELLATA DI CAROTE E ARANCE con scones alle nocciole
di Leila capuzzo

dose per tre vasetti da 200 ml:

600 g di carote sbucciate e grattugiate
2 arance spremute e la loro scorza a filetti
2 limoni spremuti e la loro scorza a filetti
400 g di zucchero semolato
350 ml di acqua

Riscaldate il forno a 180 ° C / ventilatore 160 ° C.
Mettete le carote in una padella con la scorza degli agrumi e il succo del limone e delle arance.
Aggiungete 350 ml di acqua, portate a ebollizione e fate sobbollire per 15 minuti.
Nel frattempo, mettete lo zucchero su una teglia e riscaldate per 5-10 minuti nel forno, quindi aggiungetelo alle carote. Mescolate per sciogliere, riportate ad ebollizione e cuocete a fuoco lento per 30 minuti fino a quando la marmellata arriva a cottura (o 105 °C con un termometro per lo zucchero).
Versate in barattoli sterilizzati, coprite, sigillate e conservate in un luogo fresco e buio.

dose per 16 pezzi

375 g di farina + 12 grammi di baking
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale
30 g di burro
80 g di nocciole
180 ml di latte
125 ml di acqua circa

Preriscaldate il forno a 220°C. Imburrate una tortiera quadrata da 19 cm di lato
Mettere la farina con il lievito, lo zucchero e il sale in una ciotola. Con la punta delle dita strofinate il burro con la farina. Aggiungete le nocciole grossolanamente pestate e mescolate.
Fate una fontana al centro della farina, aggiungete il latte e quasi tutta l’acqua. Con un coltello incorporate lentamente la farina nei liquidi per ottenere un composto soffice ed appiccicoso. Aggiungete l’acqua solo se necessario a migliorare la consistenza
Impastate velocemente la pasta su una superficie infarinata. Pressate con delicatezza l’impasto ad uno spessore uniforme di 2 cm. Immergete un tagliapasta rotondo di 4,5 cm di diametro nella farina e tagliate quanti più pezzi possibile dall’impasto.
Sistemate gli scones fianco a fianco, uno a contatto dell’altro, dentro la tortiera. Con delicatezza rimpastate i ritagli continuando a coppare la pasta. Sistemate gli ultimi scones nella teglia e spennellarli con un po’ di latte. Cuocete per circa 15 minuti.

Con la marmellata e una crema neutra preparata con mascarpone e un po’ di panna farcite gli scones e servite.

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