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Si fa presto a dire “un piatto di pasta”. Questi non sono semplici primi piatti, la pasta alla Carbonara, e le “sue sorelle”, sono la dimostrazione tangibile di quanto la buona cucina possa diventare iconica grazie alla perfezione degli abbinamenti e alla ricchezza dei condimenti. E non si può che amarle, senza ritegno.

I Romani sono i custodi della verità sulla prelibatezza della cucina della Capitale di cui gli ingredienti ed il procedimento si evincono dal decalogo della vera Carbonara.
Carbonara o carbonare alternative, ma anche piatti unici e grandiosi come la gricia da “La grande cucina delle osterie d’Italia”


GRICIA
di Fabiola Palazzolo

dosi per 4 persone

440 g di spaghetti
300 g di guanciale
300 g di pecorino romano
sale e pepe nero

Mentre lessate gli spaghetti in acqua salata, tagliate il guanciale a strisce larghe mezzo centimetro e lunghe 3, mettete a rosolare in una padella, il grasso si deve sciogliere finché il guanciale non diventi croccante, prelevate il guanciale e lasciate il grasso fuso nella padella. Al grasso unite un mestolo di acqua di cottura della pasta, unite il pepe, lasciate sobbollire per qualche minuto e spegnete la fiamma.
Appena mancano 2 minuti dal punto di cottura degli spaghetti trasferiteli nelle padella con il grasso, unite due mestoli di acqua di cottura, a fiamma vivace ultimate la cottura mescolando, appena l’acqua è si è asciugata e gli spaghetti sono cotti unite il guanciale, togliete dal fuoco la padella unite il pecorino e pepe nero, mescolate per amalgamare. Servite con una spolverata di pecorino e pepe nero.

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