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Il biancomangiare è un dolce antico, che affonda le sue radici nella tradizione culinaria medievale. Candido come il latte che lo compone, morbido, delicato e dal gusto raffinato di mandorla e panna. Un dolce da non dimenticare e da continuare e da tramandare nel tempo.

Più che di un piatto a quei tempi per Biancomangiare era una preparazione basata sull’impiego di ingredienti scelti per il loro colore, il bianco, simbolo di purezza e candore. Oggi il Biancomangiare è un dolce al cucchiaio molto delicato, diffuso in particolare in alcune regioni italiane come sicilia, Val D’Aosta e Sardegna.
Abbiamo potuto apprezzare la ricetta riportata da Pellegrino Artusi nel suo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”
Oggi vogliamo abbinare il candore del biancomangiare ad un frutto molto ricco di vitamine che potete sostituire anche con altra frutta, come frutti di bosco

biancomangiare
BIANCOMANGIARE CON COULIS DI KIWI
di Elena Broglia

Per 4 persone

400 ml di latte d’avena (bevanda al gusto di avena)
3 cucchiai di zucchero
2 g di agar agar
4 kiwi (o frutti di bosco)

Mettete in una pentola a bordi alti il latte d’avena, aggiungete 2 cucchiai di zucchero e l’agar agar, mescolate bene in modo da sciogliere lo zucchero e l’agar agar. Mettete sul fuoco e, sempre mescolando, portate a bollore. Fate bollire un paio di minuti poi distribuite in bicchieri o coppette.
Fate raffreddare.
Nel frattempo pelate i kiwi, affettateli e tagliateli a coltello in brunoise, possibilmente con un coltello in ceramica in modo da evitare l’ossidazione. Aggiungete un cucchiaio di zucchero, che si scioglierà subito visto il grado di umidità della crema.
Distribuire i kiwi sulla superficie del biancomangiare ben freddo.

Potete conservare il dolce in frigorifero per un paio di giorni. Ma per mantenere inalterate le proprietà vitaminiche del kiwi (o frutta scelta) è meglio preparare la coulis di kiwi appena prima di servirli.

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