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Il macco di fave è una preparazione nata per sfruttare anche fuori stagione le virtù nutrizionali delle fave, ricche di proteine e di ferro, tanto da essere chiamate “la carne dei poveri”.
Il Puglia alle fave si aggiunge la cicoria, in alcune zone della Sardegna gli spaghetti spezzettati, la consistenza varia dalla purea alla zuppa

MACCO DI FAVE

Ricetta da “Le ricette regionali italiane” di A.Gosetti della Salda

per 4 persone

200 g di fave secche
200 g di spaghetti
80 g di olio d’oliva
1 grosso pomodoro maturo
1 cucchiaino di zucchero
1 cipolla
sale

Mettere le fave in una ciotola, coprirle con abbondante acqua fresca e lasciarle a bagno fino al giorno successivo. Il mattino dopo togliere alle fave la buccia, sciacquarle e versarle in una casseruola, coprirle con un litro d’acqua, salare, aggiungere la cipolla finemente affettata e il pomodoro pelato, privato dei semi e spezzettato. Affinché le fave acquistino la dolcezza di quelle fresche, si può aggiungere all’acqua un cucchiaino di zucchero. Incoperchiare il recipiente e cuocere a fiamma moderata. Spezzettare gli spaghetti e lessarli in abbondante acqua bollente e salata, scolarli bene al dente poi unirli alle fave, mettendovi prima tutto l’olio. Mescolare, ultimare la cottura e servire. Alcuni insaporiscono il “macco” con pepe e buon pecorino grattugiato.

 

Foto copertina di Anna Laura Mattesini

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