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Fra le buone cose di una volta oggi tornate di moda c’é la riscoperta delle cosiddette erbe spontanee: quelle erbe non coltivate, cioé, che per secoli hanno costituito una fonte di approvvigionamento parallela all’orto, basata su un sapere che si apprendeva fuori campo e si tramandava di generazione in generazione, assieme ad un utilizzo intelligente e scaltrito di questi doni della natura che si rivelavano preziosi alleati nel vivere quotidiano. Il logorio della vita moderna, i famigerati Anni Settanta, l’irruzione del prodotto industriale, del “presto e bene” (che no, non conviene quasi mai) e di tutte quelle altre mode che hanno avuto come principale conseguenza l’interruzione di questa catena di trasmissione orale ha fatto si che per anni le erbe spontanee venissero relegate alla categoria di “erbacce”, con tutte le accezioni negative che un dispregiativo porta con sé. Riscoprirle ora significa anche focalizzarsi di nuovo su un bagaglio di conoscenze indispensabile per poterle riconoscere e destinarle ad un utilizzo consapevole e rispettoso. Da qui, dunque, l’idea di un master on line sull’argomento, organizzato da Annarita Rossi con la collaborazione di un docente di eccezione, quale il professor Andrea Pieroni, Professore Ordinario di Scienze della Biodiversità Alimentare, Etnobotanica ed Etnobiologia presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e due angeli custodi che hanno assistito le nostre 22 “allieve”, dispensando consigli e suggerimenti: Sergio Rossi e lo chef Alessandro Dentone. Ne sono nate due settimane di studio matto e disperatissimo, fra natura e cucina che, oltre alla produzione di 11 ricette, frutto di un prezioso lavoro di gruppo, hanno insegnato a guardarsi intorno con occhi diversi, forti di una nuova conoscenza ma illuminati anche dalla gratitudine per i continui doni che la Terra produce e di cui dobbiamo imparare a fare tesoro.

Con l’occasione, inauguriamo oggi anche il nuovo canale you-tube del Calendario del Cibo Italiano, con una serie di piccole clip destinate all’approfondimento di 4 erbe spontanee (l’Aglio Orsino, la Salvia pratensis, la Falsa Ortica e la Silene), raccontate in maniera divertente e avvincente dal naturopata Marco Pardini. Un grazie ancora una volta ad Annarita, braccio e mente di queste interviste.

Di seguito, tutte le ricette delle nostre 22 raccoglitrici, a cui vanno le nostre congratulazioni per l’impegno profuso e le soddisfazioni che ci hanno dato. Sperando naturalmente che sia solo il primo di tanti altri passi in questa direzione.

Pappardelle in festa
a cura di Manuela Valentini e Patrizia Zanni

Una Triglia non fa Primavera… 3 si!
a cura di Chiara Picoco e Mai Esteve

Gnudi al Tarassaco su Crema di Pecorino ed Albicocche
a cura di Serena Bringheli e Claudia Primavera

Green Burger del Chianti
a cura di Gaia Innocenti e Sabrina Fattorini

Bicchiere di crema al latte
con frolla all’avena e caramello al Romice

a cura di Silvia de Lucas Rivera e Antonella Eberlin

Ortiche da Mangiare e da bere
a cura di Erica Zampieri, Paola Sartori e Daniela Boscariolo

Gattafin con Drink al Sambuco
a cura di Bianca Berti e Vittoria Traversa

Crostata Frangipane con Confettura di tarassaco,
Crema alla Nepitella e Frutta fresca
a cura di Camilla Assandri e Leila Capuzzo 

Spiedini di pesce Sauro,
su insalata di porcellana
e granita al bergamotto e Nepitella
a cura di Katia Zanghì e Sonia Conte 

Ravioli di Ortica e Crumble profumato
a cura di Alessandra Molla e Alessandra Gabrielli 

Orto ricco, mi ci ficco
a cura di Cinzia Martellini Cortella 

Testi a cura di Alessandra Gennaro
Fotografia di Copertina, la Silene, a cura di Chiara Picoco

2 Comments

  • Sonia

    3 giugno 2017 at 11:22

    Ringrazio la grande famiglia MTC, fucina di progetti brillanti, come questo. Prodotti a metro zero come queste preziose erbette, arricchiscono le nostre tavole di sapori antichi, da reinterpretare in mille modi diversi. Grazie a tutti.

  • Annarita Rossi

    4 giugno 2017 at 21:42

    Sono stata proprio soddisfatta dall’entusiasmo che tutte hanno avuto per l’argomento trattato. Tutte hanno studiato e sono uscite a cercare le erbe nei campi, ringrazio loro e i tutor che hanno reso questo master interessante e divertente. Alla prossima.

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