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Gli involtini alla messinese, ma anche alla trapanese, alla palermitana, alla napoletana, senza tralasciare quelli alla calabrese, pugliese, genovese e cosi via per lungo e per largo di questo bellissimo paese dei  santi e dei navigatori, fanno parte della cucina povera di una volta quando non solo bisognava inventare un modo per cucinare la carne non proprio tenera ma anche ottenere il massimo (come volume) con il minimo (come ingredienti).  Di norma sono fatti  con le fette di manzo non più spesse di 2-3 mm marinate precedentemente nell’olio extravergine d’oliva aromatizzato con i pezzetti di aglio, farciti con i bastoncini o dadini di provola oppure caciocavallo locale, conditi con sale e pepe e arrotolati  per essere ripassati nella mollica di pane aromatizzata a sua volta con il prezzemolo e il pecorino. Per dirla tutta, il loro vero nome sarebbe braciole alla messinese, perché una volta infilzate sugli spiedini vengono cotte sulla brace e servite come secondo piatto estivo accompagnato da una fresca insalata. L’assenza della brace può essere sostituita con la cottura nel forno, con la piastra di ghisa oppure con una buona padella senza dimenticare un filo di olio in tal caso. Come spesso accade, soprattutto nel modo di cucinare meridionale, gli involtini avanzati  non vanno sprecati ma tagliati a pezzetti e ripassati il giorno dopo nella buonissima salsa di pomodoro casalinga per ottenere il condimento per la pasta ancora più ricco e gustoso. In tal caso, la scarpetta è d’obbligo!

Involtini alla messinese

Ingredienti  per  4 persone:

  • 16 fettine di carne di manzo tagliata sottile (scamone, pezza, lacerto in Sicilia)
  • Mollica di pane
  • Provolone siciliano o caciocavallo tagliato a bastoncini
  • Pecorino grattugiato
  • 2 spicchi d’aglio
  • Prezzemolo tritato
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Mettete la carne a marinare con poco olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio schiacciato.

Intanto bagnate la mollica di pane con pochissima acqua, quanto basta per ammorbidirla leggermente non per bagnarla. Aggiungete lo spicchio d’aglio tritato e il trito di prezzemolo. Aggiungete anche il pecorino, sale e pepe.

Scolate la carne dall’olio, passatela nella mollica di pane da tutte e due i lati, disponete sul lato più corto il bastoncino di formaggio, chiudete dai due lati e arrotolate. Premete bene con la mano per compattare l’involtino.

Dopo aver preparato tutti gli involtini infilzateli 4 su uno spiedino di legno precedentemente  tenuto nell’acqua fredda per mezz’ora circa per non farlo bruciare in cottura. Passate gli involtini di carne nuovamente nella mollica di pane da tutte e due i lati e procedete alla cottura. Nel forno ci vorranno 10-15 minuti a 190°

 

Articolo e foto di Marina Bogdanovic

 

2 Comments

  • Mapi

    10 marzo 2018 at 9:41

    Gli involtini alla messinese sono la ricetta di apertura del mio blog. 🙂 Come ogni ricetta di tradizione, ogni famiglia ha la sua. Noi ad esempio non passiamo la carne nella mollica (che non inumidiamo), ma aggiungiamo al ripieno un pezzetto di pancetta e farciamo l’involtino con la mollica in cui è stata tritata molto finemente la provola. Solo dopo avere infilzato gli stecchini, li passiamo sulla mollica. Ora che leggo questo procedimento però, mi dico che è decisamente più furbo. 🙂
    Quale che sia la ricetta adottata, questi involtini sono la fine del mondo: nei nostri pranzi di famiglia ricorrono spesso, e si apre la gara a chi ne mangia di più.
    Grazie per avervi dedicato una giornata! <3

  • Marina

    10 marzo 2018 at 10:09

    Hai ragione Mapi…questo procedimento è furbo perché protegge la carne due volte con la panatura umida! Sono morbidissimi…

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