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Formato di pasta all’uovo molto simile alle tagliatelle, ma la larghezza delle pappardelle non è codificata e varia sui 1.3-1.5 cm. Sono di tradizione di tradizione toscana, il formato largo si armonizza meglio con sughi corposi a base di cinghiale o funghi e con condimenti cremosi.

PAPPARDELLE AL FINOCCHIETTO
di Manuela Valentini

150 g di farina bianca
50 g di semola di grano duro
2 uova
cimette finocchietto
1 pizzico di sale

Prendete le cime del finocchietto spezzettatele e tenete solo le cimette morbide scartando i rametti.
Mescolate il finocchietto alla farina, poi aggiungete le uova ed iniziate ed amalgamate molto bene fino ad avere un bell’impasto lavorato e mettere a riposare coperto per un po’.
Dopo il riposo stendete la pasta con il mattarello su un piano leggermente infarinato o con la macchina della pasta, in una sfoglia sottile. La pasta deve essere sottile ma non troppo, perché avendo nella sfoglia i ciuffi di finocchietto potrebbe rompersi.
Appena la pasta è stesa arrotolatela su se stessa e tagliate le pappardelle e spolveratele con della semola rimacinata per evitare che si attacchino.
Al momento di cuocerle tuffatele in acqua bollente per qualche minuto, poi conditele a piacere le pappardelle con del buonissimo sugo cremoso di pomodorini freschi o con un ottimo sugo di cacciagione.
Se volete accentuare il profumo del finocchietto, mettete un rametto di finocchietto nell’acqua di cottura e portate a cottura.
Un minuto prima della cottura scolatele e mettetele nella pentola del sugo e mantecate con delicatezza per un minuto. Poi servite e gustate l’appetitoso piatto.

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