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Le pittule, pittole o pittulille sono delle notissime frittelle tipiche del Meridione d’Italia, il nome deriva da “pita”, ovvero “pane, focaccia”, quindi “piccoli panini“. Vengono realizzate con l’impasto lievitato simile a quello della pizza, sono fritte così come sono e spesso farcite in maniera gustosa. Tradizionalmente vengono preparare tra novembre e dicembre.

pittule
LUMACHE INPITTULIATE
di Anna Laura Mattesini

Per 6 persone:

40 chiocciole (dipende dalla grandezza) già spurgate
500 g di farina 0
10 g di lievito di birra
400 ml di acqua
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 pizzico di sale
1 spicchio di aglio
qualche foglia di prezzemolo fresco
olio per friggere

Sciogliete il lievito di birra in poca acqua, aggiungetela alla farina ed iniziate ad impastare, aggiungendo l’altra acqua, un po’ per volta. Unite il sale e l’olio e raccogliete l’impasto, che avrà una consistenza molto morbida ed appiccicosa. Sistematelo in una ciotola unta d’olio, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Fate bollire le lumache per una decina di minuti, poi estraetele dai gusci ed asportate l’intestino. Soffriggete l’aglio in un cucchiaio e mezzo di olio, poi schiacciatelo e toglietelo. Fatevi insaporire le lumache per pochi minuti, aggiungendo un pizzico di sale ed il prezzemolo sminuzzato.
Suddividete l’impasto lievitato in 40 palline e sistemate una lumaca all’interno di ognuna, chiudendo bene.
Scaldate abbondante olio in un tegame dai bordi alti e friggete le lumache inpittuliate, tre o quattro alla volta, fino a quando si gonfiano e si dorano leggermente. Scolate su carta assorbente e servite accompagnandole con verdure di stagione.

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