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Il tartufo è un tubero ipogeo (sotterraneo), nasce e cresce attaccato alle radici di una pianta ospite con cui scambia nutrienti fino a diventare il prezioso globo che conosciamo.
Il delicato tartufo bianco è da utilizzare esclusivamente a crudo, al contrario quello nero resiste ad una breve cottura. Differisce anche nella pulizia, il primo va solo spazzolato, mentre il secondo può essere passato velocemente sotto l’acqua fredda poco prima dell’utilizzo.  Il profumo intenso dei tartufi si sviluppa solo a maturazione avvenuta, è un alimento molto ricercato e pregiato.

il tartufo
TARTUFO BIANCO E TUORLO FRITTO
SU CREMA DI PECORINO

di Vittoria Traversa

Per 4 persone

1 tartufo bianco di Alba da 40 g circa

Per i tuorli fritti

4 uova grandi e freschissime
Pangrattato finissimo per impanare
Sale
Olio di semi di girasole per friggere

Per la crema di pecorino

600 g di besciamella morbida
100 g di pecorino semistagionato grattugiato
2 tuorli di uovo

Portate a ebollizione la besciamella a fuoco medio, aggiungete il pecorino e fatelo sciogliere completamente sempre mescolando. Togliete dal fuoco e aggiungete i due tuorli incorporandoli perfettamente. Tenete in caldo a calore bassissimo, meglio a bagno maria.
Preparate i tuorli da friggere lavorandoli molto delicatamente uno per volta. Separate ogni tuorlo dall’albume, deponetelo delicatamente nel pangrattato e ricopritelo, smuovendolo con delicatezza per impanarlo completamente. Poi sollevatelo delicatamente, passatelo in un poco di albume leggermente sbattuto e ripetete l’operazione di impanatura una seconda volta. Ripetete per gli altri tuorli. Friggeteli uno per volta, in olio non eccessivamente caldo, per pochi secondi. Scolate su carta da cucina.
Coprite il fondo di 4 piatti fondi con un quarto della crema al formaggio bollente, deponete un tuorlo fritto al centro e portate in tavola. Ogni commensale provvederà a ricoprire il tuorlo di sottilissime fettine di tartufo che con il calore sprigionerà tutto il suo aroma.

Nota
Procuratevi qualche uovo in più perché i tuorli sono molto delicati e il rischio che si rompano in lavorazione è alto.

 

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