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E adesso…Pasta!

Fresca e secca, liscia e rigata, lunga o corta, con o senza ripieno, con o senza uova, in un caleidoscopio di forme mai casuali, che richiamano ciascuna un proprio condimento, a complemento della più felice di tutte le unioni, la Pasta è la protagonista assoluta della nostra gastronomia. Che se ne consumi sempre meno non importa: dateci un piatto di spaghetti, una tazza fumante di tortellini in brodo, una teglia di lasagne ed eccoci di fronte alla nostra identità di popolo, calpesto e diviso in mille altre circostanze, ma unito nell’orgoglio di una adozione millenaria che ci è entrata nel DNA, plasmando gusti, usanze, culture.

Se parlare di Pasta, nel Calendario del Cibo, è dunque doveroso, pretendere di farlo in modo esaustivo è invece impossibile. La storia di questo prodotto è come un lungo fiume con mille affluenti, testimonianze potenti di altre storie di altri luoghi, di altre tradizioni, di altre tecniche. Non un assolo, ma una sinfonia, insomma, che abbiamo affidato ad una simbolica orchestra, con le venti Paste più rappresentative del nostro Paese raccontate e descritte da altrettanti membri della nostra Community. A dirigerla, il più grande storico vivente dell’alimentazione italiana, il professom Massimo Montanari che ci regala uno straordinario approfondimento sul tema, in un viaggio che parte da un chicco di grano e arriva alle radici della nostra identità.

Per saperne di più

Serventi, S., Sabban F., La PastaStoria e cultura di un cibo universale, Laterza (2004). Non è ancora IL libro, ma ci va molto vicino. Una trattazione esaustiva e coinvolgente sulla storia di questo alimento, collocata in una prospettiva geopolitica e antropologica che, se non soddisfa completamente le aspettative degli storici, spalanca al lettore uno sguardo sul mondo. Il che, come sappiamo, è cosa buona e giusta, sempre.

Buonassisi, V., Il Codice della Pasta, BUR (1973). Rovistatori di bancarelle e di scaffali dell’usato, scatenatevi, perchè questo è il titolo da cercare, se volete arricchire la vostra libreria di una chicca ormai dimenticata. L’edizione economica, in brossura, della Rizzoli con cui è cresciuta la mia generazione conteneva 1001 ricette, dalle più classiche alle più creative, a firma di uno dei grandi nomi del giornalismo gastronomico di quegli anni. Una piccola bibbia sull’argomento, a cui si perdonano alcune concessioni alla “modernità” di quegli anni e che si legge con lo stesso gusto con cui si affronterebbero tutti i piatti descritti. Senza ingrassare, però…

Kennedy, J, Hildebrand, K., The Geometry of Pasta (2010) . Classico libro da “perchè perchè perchè non l’abbiamo scritto noi”, ma tant’è. Ormai l’hanno fatto due inglesi, il libro sulle differenti forme della pasta, a metà fra un manuale di cucina e un testo di design, oggetto di desiderio di tutti i gastrofighetti del web, almeno fino a quando non è uscita l’edizione italiana che ne  ha messo impietosamente in luce i molti limiti. Resta comunque un libro bellissimo, da sfogliare e da leggere, con il retrogusto amaro di aver perso un’occasione. L’ennesima, ahimè.

Gustiamo l’Italia attraverso un piatto di pasta

Vittoria Traversa – Chnefflene valdostani per la Val D’Aosta

Laura Leoni – Tajarin piemontesi per il Piemonte

Annamaria Bustelli – Pizzocheri per la Lombardia

Manuela Valentini – Tagliatelle alle castagne e ragù di capriolo  Trentino-Alto Adige

Giuliana Fabris – Blecs e ragù bianco di faraona per il Friuli Venezia Giulia

Monica De Martini – Bigoi con sugo d‘anatra per il Veneto

Francesca Carloni – Lasagna per L’Emilia Romagna

Monica Costa – Trenette al Pesto per la Liguria

Tamara Giorgetti – Pappardelle ai funghi porcini per la Toscana

Claudia Primavera – Amatriciana per il Lazio

Rossella Campa – Strangozzi al tartufo per l’Umbria

Tina Tarabelli – Vincigrassi per le Marche

Mariella Di Meglio – Pasta alla Chitarra per l’Abruzzo

Patrizia Malomo – Cavatelli molisani per il Molise

Pasquale Alberico – Ziti alla genovese per la Campania

Cinzia Martellini Cortella – Orecchiette con le cime di rapa per la Puglia

Anna Laura Mattesini – Tapparelle per la Basilicata

Alessandra Uriselli – Fileja al sugo di ‘nduja per la Calabria

Fabiola Palazzolo – Timballo con gli anelletti per la Sicilia

Anna Calabrese – Fregola con arselle per la Sardegna

Testo di Alessandra Gennaro

Illustrazione grafica di Mai Esteve

1 Comments

  • Vincisgrassi per il Calendario del Cibo Italiano –

    25 ottobre 2017 at 10:53

    […] che i marchigiani  hanno verso questo piatto considerandolo degno di nobili e principi. Per il Calendario del Cibo Italiano  che oggi festeggia la Giornata mondiale della pasta l’ho preparata seguendo la ricetta della […]

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