Blog post

Chiacchiere, cenci o frappe, comunque le si chiami sono loro a rendere ancor più dolce questo periodo dell’anno. Dolci fritti la cui origine è tanto antica da doversi ricercare nella Roma dei banchetti e degli eccessi che impazzavano durante i Saturnali.

Prima del Carnevale ci furono i Saturnali con le “ frictilia”, un dolce molto simile a quello che conosciamo noi oggi e che si chiamano “chiacchiere”, ma girando l’Italia possiamo gustare “cenci” ma anche “lattughe”, “crostoli”, “frappe”, “sfrappole”,“cioffe”, “gale” e “maraviglie” e sono la stessa dolce delizia declinata in modo diverso in base al luogo in cui viene fatta. Delizie che si differenziano per gli aromi utilizzati e anche per la forma


FIORI DI CHIACCHIERE
di Camilla Assandri

800 g di farina
60 g di burro
60 g di zucchero semolato
6 uova
Vino bianco
Rhum
Ciliegine candite o confettura
Sale
Zucchero a velo
Olio per frittura

Impastate sul tavolo la farina, il burro, lo zucchero e le uova con vino e rhum sufficienti per ottenere una pasta piuttosto soda, tipo quella delle tagliatelle.
Stendetela sottilissima e tagliate con lo stampino a forma di fiore tanti dischetti.
Sovrapponeteli due per due spostandoli in modo che i petali restino alternati.
Premete con un dito nel centro e buttateli nella padella di frittura, quando l’olio è caldo e fumante.
Scolateli e poneteli sulla carta assorbente per alimenti.
Mettete nel centro una ciliegina oppure della confettura e spruzzate i petali di zucchero a velo.

Previous Post Next Post