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Pellegrino Artusi con la sua opera più nota La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, considerato il “Vangelo della cucina italiana”, ci ha tramandato circa 790 ricette che celebrano il piacere di mangiare bene attraverso consigli, osservazioni e conoscenze acquisite in materia di cucina durante i suoi numerosi viaggi in giro per il centro e il nord Italia. I primi libri dopo averli stampati a sue spese, iniziò a venderli per corrispondenza
Le ricette nella loro “lingua” originale sono molto poetiche e forse si apprezzano meglio, noi le riportiamo integralmente.

di Pellegrino Artusi
PONCE ALLA ROMANA  (ric.770)
di Susy May

Ricetta di Pellegrino Artusi

Questa specie di gelato è di uso recente ne’ grandi pranzi e si suole servire avanti all’arrosto perché aiuta la digestione e predispone lo stomaco a ricevere senza nausea il restante dei cibi.

Per 6 persone

Zucchero, grammi 450.
Acqua, decilitri 5.
Aranci, n. 2.
Limoni, n. 2.
Chiare d’uovo, n. 2.
Rhum, un bicchierino.
Odore di vainiglia.

Fate bollire per cinque o sei minuti grammi 250 del detto zucchero in 4 decilitri d’acqua, con un poco di scorza di limone e di arancio dentro. Tolto dal fuoco, strizzate in questo sciroppo il sugo degli aranci e dei limoni, passatelo da un tovagliolo e versatelo nella sorbettiera per gelarlo.
Mettete al fuoco i restanti grammi 200 di zucchero nel decilitro d’acqua rimasto, dategli l’odore della vaniglia, e fatelo bollire fino al punto che versandone una goccia in un piatto resti rotonda, e presa fra le dita faccia le fila; ma prima montate ben ferme le due chiare dell’uova, sulle quali verserete lo zucchero così a bollore, battendole, per formare una pasta unita che getterete, quando sarà “diaccia”, fra il gelato già pronto, mescolando bene; sul punto di servirlo aggiungete il rhum e mandatelo in tavola nei bicchierini.

 

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