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Questi umili tuberi dalle mille risorse arrivati dalle Americhe incutevano timore, si pensava che le patate potessero essere velenose e le si considerava un cibo da maiali, perchè pastose, insipide e pesanti  Le patate sono oggi alla base di migliaia di ricette in tutto il mondo e sono un pilastro della tradizione italiana, vengono servite in tavola nelle forme più diverse.


PANE CON PATATE E PESTO
di Michela Gomiero

120 g di lievito madre rinfrescato*
350 g di farina 0
250 g di patate
200-250 ml di acqua
10 g di sale (10 gr)
pesto
(*per rinfrescare il lievito madre: 1 parte di lievito + 1 parte di farina + 1/2 parte di acqua, fate riposare coperto per 4-6 ore)

Lavate e cuocete al vapore le patate fino a sentirle morbide. Togliete la buccia e schiacciatele molto bene riducendole a purè, facendole poi raffreddare. Unite il lievito rinfrescato alla farina e aggiungete le patate mescolando bene. Versate l’acqua poco per volta (perché l’umidità data dalle patate potrebbe non aver bisogno di tutta l’acqua prevista) e impastate aggiungendo il sale a metà impasto, lavorandolo fino ad ottenere un panetto morbido, idratato e liscio, ma non appiccicoso. Fatelo lievitare per 3-4 ore.
Su un piano leggermente infarinato allargate delicatamente l’impasto aiutandovi con il mattarello creando un rettangolo. Spalmate la superficie con generoso pesto, avendo l’accortezza di evitare il bordo finale di 5 cm almeno. Arrotolate il rettangolo mantenendo il ripieno all’interno e riponete il rotolo in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno, facendolo lievitare un’altra ora. Scaldate il forno e cuocete il pane a 200 °C per 45-50 minuti, controllandolo dopo 30 minuti e tirandolo fuori dallo stampo per gli ultimi 10. Fate raffreddare prima di affettarlo.

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