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La cuccia è un dolce tipico siciliano a base di ricotta e grano preparato in occasione della festa di Santa Lucia. Cuccitiello dopo cuccitiello (chicco dopo chicco), secondo la leggenda, nacque la cuccìa a base di grano cotto e ricotta. Queste le parole che Anna Martano, nel suo libro “Il diamante nel piatto”, dedica a questo dolce:

In Sicilia il culto di Santa Lucia si sovrappone e sostituisce al preesistente culto pagano di Demetra-Cerere, dea delle messi e, quindi, del grano e la Cuccìa (che deriva dal greco ” kokkìa “, grani) è uno dei piatti più antichi della nostra cultura. Era considerato cibo di buon augurio e quindi la tradizione imponeva che la cuccìa venisse distribuita a parenti, vicini di casa ed anche agli animali domestici, tanto che nelle masserie contadine veniva posta nelle stalle a disposizione del bestiame. Ne esistono infinite varianti, da quella semplicissima con solo sale e olio, a quella con il vino cotto, o ancora con i legumi. E poi, la più golosa di tutte, quella con la ricotta

della cuccìa
CUCCÌA
di Katia Zanghì

ricetta da “Il diamante nel piatto” di Anna Martano

500 g di grano, ammollato e bollito
500 g di ricotta di pecora
150 g di zucchero
1 stecca di vaniglia
30 g di arancia candita
30 g di cedro candito
30 g di zuccata
50 g di cioccolato fondente, tritato
un pizzico di cannella

Dopo aver lasciato scolare bene la ricotta, unite lo zucchero e mescolate bene fino a scioglimento completo. Aggiungete la vaniglia, i canditi , il cioccolato e la cannella.
Unite il grano alla crema di ricotta e servite, decorando con canditi e altra cannella.
La Cuccìa guadagna in profumi se lasciata riposare un poco prima del servizio, al fresco.

 

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